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Proiettore DLP 4K HDR Laser Optoma UHZ65 – La prova

Introduzione

optoma uhz65 art ev - Proiettore DLP 4K HDR Laser Optoma UHZ65 - La prova

Benvenuti, o ben trovato a chi già mi conosce o si ricorda delle mie recensioni su Tech4u e su altri siti o riviste! Complice una terapia sperimentale per la cura della leucemia che sto facendo a Perugia (ragazzi, di queste parole terribili oggi, grazie a Dio, non è detto si muoia sempre, tant’è che sto scrivendo questo articolo! 🙂 ), ho approfittato della solita gentilezza di Simone Berti di Home Cinema Solution (distributore esclusivo per l'Italia di questo proiettore Optoma) per sottrargli uno degli oggetti più chiacchierati di questo periodo, ossia questo Optoma UHZ65. Perché chiacchierato? Perché l’arrivo sul mercato…

In breve

Prestazioni SDR - 75%
Prestazioni HDR - 85%
Dotazione e Menu - 55%
Qualità / Prezzo - 75%

73%

Cinema in casa 4K HDR Laser

Conclusione : Un videoproiettore 4K Laser molto luminoso. La modulazione Dynamic Black aumenta il contrasto, ma appare ancora migliorabile. Di impatto le immagini in HDR!

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Benvenuti, o ben trovato a chi già mi conosce o si ricorda delle mie recensioni su Tech4u e su altri siti o riviste! Complice una terapia sperimentale per la cura della leucemia che sto facendo a Perugia (ragazzi, di queste parole terribili oggi, grazie a Dio, non è detto si muoia sempre, tant’è che sto scrivendo questo articolo! 🙂 ), ho approfittato della solita gentilezza di Simone Berti di Home Cinema Solution (distributore esclusivo per l’Italia di questo proiettore Optoma) per sottrargli uno degli oggetti più chiacchierati di questo periodo, ossia questo Optoma UHZ65.

Perché chiacchierato? Perché l’arrivo sul mercato di questo DLP, insieme a BenQ W1700 (altra fascia di prezzo) e Vivitek, rappresenta il tentativo di re-ingresso di una tecnologia che per anni è stata il non plus ultra nel campo Home Theater, prima di

venire praticamente soppiantata da D-ILA, SXRD ed LCD vari. Texas Instruments, alias TI come sapete, ha fatto una mossa analoga ai suoi concorrenti (tranne Sony) nel senso che non ha dotato questa linea di proiettori per il cinema in casa di una matrice realmente 4K, ma si è affidata ad un chip DMD da 0.66” che non è un Ultra HD nativo, ma sfrutta anch’esso un “trucchetto” per arrivare alla risoluzione massima di oggi. Lo fa però con un vantaggio innato: a differenza dei suoi concorrenti, che devono far convergere 3 pannelli RGB per avere un’immagine a colori, TI usa la sempiterna ruota colore, che parte però da una matrice sola. Questo è la gioia degli innamorati dell’immagine iper-dettagliata, orfani da anni di questa caratteristica che è sempre stata riconosciuta al DLP: proprio per costruzione intrinseca, dunque. Solo che è altrettanto vero che da anni i proiettori con questa tecnologia non riescono a stare al passo con chi (soprattutto JVC con il suo D-ILA) è riuscito a produrre pannelli dove il nero è realmente nero (non assoluto, ma una sua ottima interpretazione), anche senza l’aiuto di iris dinamici.

La domanda quindi è arrivata immediata: ma questa macchina sarà in grado di proporsi come una reale alternativa alla produzione concorrente, e rappresenta davvero un nuovo roboante ingresso nel nostro mondo? Per chi non ha avuto modo di vederla direttamente, non rimane altro che leggere.

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Andrea Manuti