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Trinnov Audio Altitude32: pre A/V Atmos e Auro 3D

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La francese Trinnov Audio ha lanciato un nuovo pre-amplificatore audio-video di altissimo livello. Il nome scelto per questo prodotto è Altitude32, una soluzione che coniuga tutte le tecnologie più evolute. La piattaforma hardware utilizzata prevede l’uso di un processore Intel Core i7, con 2GB di RAM e una memoria flash integrata. Il sistema di dissipazione del calore sfrutta ventole silenziose, in modo da non risultare fastidioso durante l’uso. Trinnov Audio ha motivato questa scelta con le molteplici possibilità offerte da un’architettura multi-purpose. La differenza, rispetto a un hardware basato sui DSP, più specializzato ma più “rigido”, consiste nella maggiore versatilità e facilità di upgrade. La potenza della CPU Intel permette di gestire segnali con frequenze di campionamento fino a 192kHz/24 bit, su ben 32 canali, senza downsampling e con una precisione a 64 bit in virgola mobile.

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La riproduzione del suono può avvalersi delle tecnologie proprietarie per la correzione acustica e l’ottimizzazione del suono, sempre in relazione alle caratteristiche dell’ambiente. Le suddette funzioni vengono espletate da Trinnov Optimizer e Trinnov Remapping. Altitude32 supporta tutte le principali codifiche audio, comprese quelle in alta definizione, e può anche riprodurre file WAV, OOG, AIFF e FLAC, in streaming, con una qualità fino a 192kHz/24 bit. Con l’acquisto del pacchetto opzionale, dedicato alle codifiche 3D, si può estendere la compatibilità a Dolby Atmos e Auro-3D, le ultime novità del mercato home cinema.

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La connettività è ampia: il produttore parla di 118 ingressi, tra digitali e analogici, e ben 80 uscite. Troviamo, tra gli altri, la connettività Wi-Fi, connettori DB25, capaci di gestire più segnali, otto ingressi e due uscite HDMI 1.4b, compatibili con segnali 4K/Ultra HD fino a 60Hz, in 4:2:0 8 bit. Trinnov Audio ha già annunciato l’arrivo di un futuro aggiornamento hardware, che porterà la piena compatibilità con HDMI 2.0. Ovviamente la costruzione è di pari livello, rispetto alla dotazione: i circuiti digitali e quelli analogici sono alimentati da unità separate, con la sezione analogica dotata di un trasformatore toroidale.

Il prezzo d’acquisto non poteva che essere molto elevato: si parla di ben 26.900 Sterline, equivalenti a poco più di 34.000 Euro, con ulteriori 1.950 Sterline se si è interessati alle codifiche audio 3D.

Per maggiori informazioni: Altitude32

Fonte: Trinnov Audio

Filippo Gamberini

Filippo Gamberini

16 commenti

  1. Alberto Pilot

    Questo prodotto, a differenza del Datasat RS20 ha la sua carta sul sistema DRC che è il fiore all’occhiello dell’Azienza (mentre il concorrente utilizza Dirac, che comunque male male non va …. ), però tradisce immediatamente la sua derivazione informatica, anche nel layout della scheda ingressi.

    Ad ogni modo si tratta sicuramente di un’elettronica di grande pregio, sebbene serva una stanza ampia e dedicata per poter essere sfruttata a pieno. La cosa “simpatica” è che la topografia delle casse nel caso della massima espansione di Auro3D e di Atmos non è uguale, per cui in base alla codifica scelta (o disponibile sul disco) ci sarà da energizzarle opportunamente. Avendo una pletora di uscite è possibile assegnarne ognuna ad un canale (ovviamente) con buona pace dell’utilizzo di più finali e di più spazio nel rack.

    In Italia il prezzo dovrebbe essere simile proprio ad RS20, per cui sui 24.000 Euro codifiche comprese.

    Ciao !

  2. @Alberto Pilot

    Cosa intendi per energizzarle opportunamente? Ti riferisci alle casse? Che differenze ci sono?

  3. Alberto Pilot

    Dolby Atmos ed Auro 3D nella configurazione Max richiedobo 14 canali in uscita, per cui ti servono almeno 14 stadi finali (metti che i sub sono attivi ma che magari LCR li vuoi bi/tri-amplificare perché li uscì anche per la musica o lo stereo puro). Se Dolby ed Auro hanno “casse diverse in posizioni diverse” non ti bastano 14 canali in amplificazione per cui devi prevedere altri finali. Un delirio.

    Proprio per questo, nello specifico, prediligo l’uso di processori prosumer (come questo o appunto Datasat) che hanno uscite DIGITALI, così entri in casse attive (forma, foggia e numero di vie opportune) è così sei a posto.
    Hanno x-Over e DSP a bordo, regoli fasi, livelli, tagli, etc e poi quando hai la configurazione completa dai un colpetto di DRC soprattutto per le basse frequenze (le alte e le medio alte le hai già trattate passivamente).
    Stop.
    Una flessibilità ed una potenza di fuoco senza precedenti. Ognuno trova poi il suo suono, la sua “timbrica” ed imposta la curva target in base alle sue specifiche esigenze.

    Il top 🙂

  4. Ok, chiarissimo! Grazie!
    Peccato che mi sa che viene fuori un impianto piuttosto costoso, considerando che solo il processore costa più di 20.000 € 🙁

  5. Alberto Pilot

    Molto decisamente …. Ma credo che potrebbe dare anche concorrenza come risultato finale a qualche multisala di periferia. Per non parlare poi di video proiettore

    • TheRickDeckard

      Hai avuto modo di provare / vedere gli Storm Audio SSP?

      • Alberto Pilot

        @TheRickDeckard:

        per l’amor di Dio ….. l’azienda praticamente non esiste, i prodotti neppure ….

        Yves TRELOHAN è l’ex fondatore della Screen Research e dopo che è entrata nel gruppo ADEO ha ricevuto il benservito; si è quindi “inventato” sta creatura che all’inizio aveva anche una sezione solo stereo “esoterico” e questi processori, che erano in fase embrionale, con un listino stampato su carta patinata “in casa” e con i prodotti TBA.

        Si tratta di una di quelle Aziende che vogliono darsi un nome per entrare nel gotha degli impianti A/V, ma serve più background e soprattutto affidabilità.

        Non consiglierei mai ad un mio Cliente una elettronica di cui non mi fido io per primo.

        • Ti ringrazio per le info, in realtà sono rimasto abbastanza perplesso dato che Procella ha fatto delle demo con Storm Audio (e mi pare di aver letto che si occuperanno anche della distribuzione negli USA) ed è distribuito in alcune nazioni Europee da Genesis Technologies (anche in Italia insieme a M. Conti che tu conosci molto bene).

          • Alberto Pilot

            Beh … L’innominato era “amico” del CEO SR che si è rivolto urbi et orbi per provare a piazzare il “suo” prodotto …

            Se guardi il sito noti che alcuni sono solo render e non hanno neppure la scheda input in evidenza.

            Ribadisco la mia idea, ed il fatto che questo prodotto sia in mano a certi personaggi non fa che avvalorarla ulteriormente.

            Però che mi firmo con nome e cognome, sarebbe carino mi dicessi anche tu chi sei, fosse altro per una questione di educazione. 🙂

            • Non mettevo in dubbio le tue affermazioni, anzi hai aggiunto elementi importanti a loro conferma (qualora ce ne fosse bisogno).
              Sicuramente fantastici i 2 processori consumer (!) Datasat (che ammiro da tempo).
              Per concludere permettimi una piccola bonaria ed affettuosa battuta, sei sempre più saccente e permaloso…

              • Alberto Pilot

                Per fortuna che era bonaria ed affettuosa … Sai se mi volevi offendere.

                Comunque vuoi rimanere bell’ombra, per cui quello che dici, anche bonariamente, rimane sempre e solo aria fritta. Spero te ne renda conto 🙂

    • Gian Luca Di Felice

      @Alberto Pilot
      Purtoppo anche non di periferia… :p

  6. In risposta al giusto quesito sulle differenze di posizionamento di alcuni diffusori fra Dolby Atmos e Auro 3D:
    “Trinnov Sales Manager Arnaud Destinay explained that supporting both Atmos and Auro-3D in one product presents a bit of a challenge. “They each have different recommendations for speaker configurations,” said Destinay. “But our processor supports not only distance and EQ calibration and room optimization, but also speaker virtualization and remapping.” In other words, an installer can position one set of speakers in permanent locations in the customer’s home theater and the Trinnov processor can do a virtual speaker remap to provide the ideal sound for Dolby Atmos or Auro-3D. And it can do this on the fly when it detects the surround format from the active source.”

    Fonte:
    http://www.bigpicturebigsound.com/Trinnov-Teams-with-Procella-to-Show-Off-High-End-Dolby-Atmos-Theater.shtml

    • Alberto Pilot

      Che è una “non risposta” …. Virtualizzazione una cassa si fa anche col canale centrale (che metti in phantom se hai solo LR stereo) con risultati anche positivi, ma potendo utilizzare uno speaker vero, è letteralmente tutta un’altra musica 🙂

      Secondo il ragionamento sopra poi, si utilizza un set-up Auro o uno Atmos ? 🙂

      Sono convinto che con la scheda Atmos del Datasat ci saranno altri canali in uscita, proprio prr alimentare le casse “non in comune” con Auro3D. Vedremo 🙂

      • Presumo che nello specifico Arnaud Destinay non si riferisca ad una semplice emulazione tipo canale centrale phantom dai tempi del Dolby Pro-logic.
        Certamente concordo con con te che disporre di tutti gli speaker che servono è la scelta migliore, cosa per altro plausibile visto il livello dei sistemi di cui stiamo parlando.
        Ammiro Trinnov (in particolare i loro prodotti creati n collaborazione con Audio Design Associates) ma “ad occhio” non digerisco una piattaforma PC su una macchina del genere, chiaramente con l’assoluto beneficio del dubbio.
        In effetti il sistema che ti linkavo sopra, Trinnov + Procella non sarebbe male.

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