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Blu-ray Rogue One e Oceania: solo audio lossy…anche in inglese!

Cara Disney così proprio non va! Ok che non realizzate ancora titoli in Ultra HD Blu-ray, ma la qualità delle edizioni Blu-ray italiane sfiora ormai il ridicolo. Negli ultimi mesi abbiamo cominciato a segnalare il pessimo trattamento riservato agli appassionati italiani analizzando le caratteristiche tecniche di alcuni titoli di punta in uscita.

“Star Wars: Il Risveglio della Forza” è uscito in Italia in Blu-ray privo di qualsiasi traccia lossless, in virtù di un doppiaggio italiano in DTS 5.1 e di un originale inglese in DTS-HD High Resolution 7.1 (quindi compresso con perdita – lossy), mentre l’edizione americana prevede l’originale inglese in DTS-HD Master Audio 7.1 (lossless senza perdita).

Con i Blu-ray di “Doctor Strange” (sia 2D che 3D) siamo poi tornati ad avere quanto meno una traccia lossless per l’originale inglese (in DTS-HD Master Audio 7.1), con l’italiano proposto invece in DTS 5.1. Poi è stato il turno di “Rogue One” di nuovo privo di qualsiasi traccia lossless per il Blu-ray 2D, con l’italiano in DTS 5.1 e l’inglese in DTS-HD High Resolution 7.1 (quindi nuovamente lossy). L’edizione 3D include invece una traccia originale inglese in DTS-HD Master Audio 7.1 (anche se la fascetta riporta l’indicazione sbagliata). Il perché di queste differenze di trattamento tra l’edizione 2D e 3D, rimane un mistero.

Ma visto che al peggio non c’è mai fine, ecco che da ieri sono disponiili le edizioni Blu-ray (sia 2D che 3D) di “Oceania” con tutte le tracce in semplicissimo DTS 5.1, inglese compreso! E di nuovo un confronto con le edizioni americane ci rivela l’utilizzo di tracce originali in DTS-HD Master Audio 7.1. Perché queste differenze? Eppure i costosi impianti Home Theater che comprano gli italiani sono gli stessi che comprano gli americani e, ad esempio, il prezzo del Blu-ray di “Oceania” è di 19,79 Euro in Italia (su Amazon.it) e di 19,10 dollari negli Stati Uniti (al cambio circa 17,50 Euro, su Amazon.com). In pratica, in Italia costa pure leggermente di più! I soldi degli americani valgono forse più dei nostri? Gli italiani vanno in giro con l’anello al naso?

Gentili responsabili Disney (e non solo!) dovete capire che questa totale mancanza di rispetto per gli appassionati italiani, non solo danneggia il mercato dell’Home Video e dell’Home Theater (senza benzina non compro la macchina), ma favorisce a più non posso la pirateria! Nel caso non lo sapeste, le ISO Blu-ray delle edizioni statunitensi (con audio originale DTS-HD Master Audio, DTS:X, Dolby TrueHD o Dolby Atmos) sono facilmente reperibili online… Dopo aver investito migliaia di Euro per un nuovo sistema Home Theater 7.1 o addirittura Atmos, secondo voi l’appassionato italiano spenderà i propri soldi per Blu-ray con audio DTS o Dolby Digital 5.1? La risposta è semplicemente NO! E l’amara verità è che queste edizioni sono una vergogna e vi state bruciando ormai da tempo con le vostre stesse mani. E a piangere, poi, non sarete solo voi, ma l’intera filiera dell’Home Entertainment italiano.

Fonte: Redazione

Gian Luca Di Felice

Gian Luca Di Felice
Email: gianluca@tech4u.it. Amministratore e direttore di Tech4U. Appassionato di musica, cinema e informatica, ho collaborato con i più importanti mensili e siti di tecnologia, nonché quotidiani nazionali. Sono in possesso dell'attestato "ISF Level II Certified Calibrator" (certificazione internazionale per la calibrazione video) e sono stato anche consulente per aziende di authoring DVD / Blu-ray e studi di architettura.

12 commenti

  1. Condivido totalmente questo articolo e fa una certa impressione leggendolo constatare quale sia la situazione dei prodotti italiani Blu Ray Disney se confrontata con i prodotti offerti sugli altri mercati. Sinceramente sono stanco di essere considerato un appassionato di serie “C” e sono veramente stufo di questo trattamento discriminatorio che penalizza la qualità del prodotto. Compro un prodotto Ufficiale , un Blu Ray ed esigo che rispetti le qualità e le caratteristiche che il formato può e deve offrire; senza discriminazioni.

    • Gian Luca Di Felice
      Gian Luca Di Felice

      Ciao Grunf, purtroppo la situazione è questa e con Oceania si è veramente toccato il fondo. Vorremmo cercare di sensibilizzare maggiormente le major (tutte in realtà, non solo Disney) e siamo anche pronti ad un franco confronto, perché continuando così non si andrà da nessuna parte….

  2. Assolutamente d’accordo!! Era cosi difficile garantire la massima qualita audio in lingua originale? Qual è il valore aggiunto di comprare un blu-ra oggi se non si punta sulla migliore qualita audio/video possibile?!?!

    Non capisco…

  3. Pienamente d’accordo con quanto scritto. Partendo poi dal presupposto che Disney non mette tracce Atmos o DTS:X nei suoi blu ray, il gap da colmare e’ davvero risicato. Mettere un dts hr 7.1 per l italiano non comporterebbe nessun esborso insostenibile, diversamente incrementerebbe le vendite. Fino pochi anni fa Disney lo faceva senza problemi. Cosa e’ accaduto? Cosa e’ successo di cosi apocalittico da arrivare anche a negare l’audio inglese lossless? Un confronto con chi prende queste decisioni alla Disney e’ piu che mai necessario.

    • Gian Luca Di Felice
      Gian Luca Di Felice

      Ciao Federico, sì sì di Disney che non usa Atmos o DTS:X lo so, parlavo in generale 😉
      Non condivido, invece, la proposta di usare il DTS-HD HR (o il DD+) per l’italiano….dovrebbero darci il lossless sui Blu-ray e l’Atmos o il DTS:X sugli Ultra HD Blu-ray (quando disponibili)…non dico per tutti i titoli, ma quanto meno per i titoli di punta! E non parlo solo di Disney, ma dovrebbero farlo tutte le major…
      Basta con Dolby Digital e DTS…è roba DVD della fine degli anni ’90…siamo nel 2017 e nel frattempo sono trascorse due generazioni di dischi ottici e relative codifiche audio e video….

  4. Complimenti x L’articolo Un Bel Vaffa con molta Vasellina, tuttavia molto esplicito, fossero tutti come te!!! Senza nulla togliere agli altri. Diciamo che alla vergogna non c’è mai fine. Credevo di averle viste e sentite tutte, invece questi signori continuano impunemente a fare il porco comodo loro!!!!!!! Diciamocelo francamente questi signori e non parlo solo di Disney, sono dei Manager e impiegati che di Cinema in casa, Audio Video e DTS o AC3 x non parlare di Atmos e DTS X “””NON SANNO NEMMENO DI COSA SI PARLA, IN PAROLE POVERE, NON NE CAPISCONO UNA MAZZA””” Ci dimostrino il contrario, facciano vedere che alzando la cornetta rimettono in carreggiata il mercato italiano, xché basta e poi basta prendere sempre la solita scusa della pirateria, dei costi (Falsissimo) o che non dipende da loro, ma dalle sedi Estere e così via ecc ecc ecc !!! Allora cosa fate nelle poche filiali italiane, solo la presenza e rispettare i budget?!?!?!?! Una Volta Si Aveva solo Rispetto x il consumatore italiano!! Che paga, a volte anche più della media Europea e Usa ed ha Edizioni penose sia sul piano Tecnico che sul piano Confezione Packagin!!!! Come di Gian Luca Di Felice, Ricordate signori che qui se continuate così la giostra chiude, e quante persone ci saranno a Spasso?!?!?!?!?! A buon intenditore poche parole, se le vogliono capire In Italia e All’estero!!!!!! GrazieGrazieGrazie!!!!!

  5. Poi nel caso di Rogue One dispiace ancora di più perche non viene capita l’importanza di quello che è sempre stato il fiore all’occhiello della saga Star Wars, ossia l’importanza assoluta della qualità AUDIO, dall’innovazione negli effetti sonori (che portò poi alla creazione della Skywalker Sound) alla grandiosità delle colonne sonore di John Williams . THX nacque da una costola della Lucasfilm, proprio con la missione di creare un’esperienza audiovisiva ai massimi livelli. Il Dolby Digital EX ad esempio, debuttò proprio con Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma del 1999, brevetto che fu poi ceduto proprio a THX.

    La scelta di non consentire agli appassionati di godere al massimo dello spettacolo audiovisivo di queste produzioni per strategie commerciali e distributive globali discutibili è francamente poco lungimirante…

  6. Bravissima redazione! Finalmente qualcuno che ha avuto le palle di dire le cose come stanno! Sono proprio uno di quelli che ha speso decine di migliaia di euro per proiettore 4k, finali, pre-processore, diffusori atmos, ecc… e sono stratufo di essere trattato come un consumatore di serie B, C, D. Compro Ultra HD Blu-ray, compro Blu-ray e penso di essere ancora tra i pochi che comprano musica e pretendo di essere trattato come qualsiasi consumatore americano, francese, canadese o tedesco. Premesso che per cultura cerco sempre di guardare i film in lingua originale, ma se non mettono il lossless neppure sulle tracce originali, la misura è davvero colma! Rogue One è infatti rimasto sullo scaffale e Oceania farà la stessa fine…e per accontentare mia figlia lo rimedierò per vie traverse… come dice giustamente l’articolo, se non trovo soddisfazione in quello che compro, alla fine cerco e trovo altre vie…. Bel risultato!!

  7. Quoto e sottoscrivo l’articolo e tutti i commenti….BASTAAAAAAA!!!!!!!!!
    Vogliamo il lossless e l’Atmos anche in italiano!!!

  8. Dopo aver massacrato i classici Disney dal punto di vista video, ora passiamo al risultato mediocre sull’audio… La storia di Oceania ha dell’incredibile, e pensare che al cinema era ATMOS in ITALIANO!!!!

  9. pathfinder2810
    pathfinder2810

    Ciao a tutti….come co-promotore della famosa petizione https://firmiamo.it/miglior-audio-italiano-per-le-edizioni-blu-ray-disc#petition e come appassionato non posso che essere d’accordo con voi e con i vostri commenti….. Come molti di Voi sono cresciuto con Disney, ancora ricordo con emozione gli anni ’80 dove per parecchi anni dopo la fine del tg trasmettevano i film appunto della Disney: Il Fantasma del pirata Barbanera, Il computer con le scarpe da tennis, 4 Bassotti per un Danese, la saga di Herbie, etc etc… per citarne alcuni….Oggi la Disney ha cambiato pelle e senza paura di essere smentito ha cambiato pelle, ma in negativo.
    Fa molto male vedere cosa è divenuta…..e penso che si abbia toccato il fondo. Cara Disney così non si fa( del resto come le altre Major). Io e grunf aspettiamo ancora una risposta da chi deve dare una spiegazione a tutto cio’..sono passati due anni o forse più e ancora niente…..
    Stante così le cose non acquisterò più nessun blu-ray e nemmeno 4k(quando ne usciranno) della Disney…
    Un “pirla” una volta disse che l’audio rappresenta il 50% dell’esperienza cinematografica …..ma evidentemente non interessa a nessuno delle Major tranne qualche eccezione.
    Per poi non parlare(riferimento non interessa a nessuno) alle varie testate giornalistiche del settore che sollecitate più volte ad intraprendere azioni a difesa dell’audio italiano si siano voltati dall’altra parte infischiandosene altamente e anzi hanno sposato più o meno velatamente lo streaming balenando l’idea che la qualità dello streaming sià superiore o almeno paragonabile alla qualità del supporto fisico( falsa informazione) o dei rivenditori hardware italiani che anch’essi sollecitati sono rimasti inermi….AfDigitale in primis e poi Tech4u hanno deciso di intraprendere azioni in difesa della qualità audio italiano.. siamo nel 2017 e non si tollererà più audio da Dvd sui blu-ray e sui blu-ray 4k.

    • Gian Luca Di Felice
      Gian Luca Di Felice

      Ciao Path, è un piacere ritrovarti. Abbiamo avuto modo di confrontarci più volte e sai quanto in una prima fase fossi perplesso…ma la vostra passione (che è anche la mia) e soprattutto tenacia nel portare avanti questa legittima crociata mi hanno portato attivamente dalla vostra parte.
      Con l’avvento del Blu-ray, titoli con doppiaggio italiano lossless (soprattutto DTS-HD MA) sono usciti e sebbene poi ci sia stata un’inversione di tendenza generalizzata, bene o male un po’ di benzina per gli impianti HT di ultima generazione c’era.
      Poi sono arrivati l’Ultra HD Blu-ray e più o meno costose soluzioni Dolby Atmos e DTS:X…ma ad oggi non esiste ancora alcun titolo con doppiaggio italiano Atmos o DTS:X. In pratica, in Italia sta totalmente mancando la benzina da dare in pasto agli impianti di ultima generazione!!! Così si rischia di finire in un precipizio senza fine, perché senza software adeguato non c’è alcuna giustificazione di aggiornamento impianto HT….e la cosa che più mi sorprende è la sostanziale passività dei produttori hardware….dovrebbero essere i primi ad interpellare le major e far loro pressione!!! Dovrebbe essere per loro un interesse prioritario!!!
      Sto notando delle dinamiche assurde, che mi portano a pensare che chi “comanda” non conosce il prodotto che vende….non conosce il mercato (non farò nomi ma pochi giorni fa sono stato informato da una nota azienda di un accordo di co-marketing. Appresi i dettagli, li ho guardarti e gli ho risposto: “ma siete scemi?”…e loro: “Perché? E’ una bella cosa, no?”…e io: “sulla carta sì, ma avete scelto i prodotti sbagliati!!!”….e quando gli ho spiegato il perché, hanno capito… anche se ormai è troppo tardi per rimediare)
      Il “pirla” lo conosciamo tutti e il frutto della sua viscerale passione (tramutata poi in un business stra-miliardario) è stata citata in un commento precedente….per me l’audio rappresenta forse anche più del 50% dell’esperienza….potrà sembrare paradossale, ma posso “rinunciare” al 4K, ma MAI a una traccia multicanale di qualità…che sia un film o una serie TV! E la cosa mi capita molto spesso con Netflix: tra vedermi una puntata in 4K HDR tramite l’app TV con audio DD 5.1 (purtroppo l’ARC dell’HDMI non passa il DD+) o in Full HD col Chromecast o il WD TV Live, alla fine scelgo quasi sempre uno di questi ultimi perché l’audio è in DD+ 5.1….e la differenza si sente!!!

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