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Europa: confermato il geoblocking sullo streaming audio e video

eu geoblocking evi 09 02 17 - Europa: confermato il geoblocking sullo streaming audio e video

Il Parlamento europeo ha purtroppo confermato la validità del geoblocking. Gli eurodeputati hanno votato a maggioranza stravolgendo nei fatti la revisione del regolamento SatCab, la cui iniziale stesura prevedeva una semplificazione nella gestione e nel pagamento dei diritti per l’accesso transfrontaliero. Dietro a questo complesso giro di parole si celava una normativa studiata per permettere a chi viaggia, per studio, lavoro o altri motivi, di poter utilizzare i servizi in streaming, audio o video, continuando ad accedere al catalogo del proprio Paese di residenza.

Un italiano in vacanza in Francia avrebbe quindi potuto usare Netflix con i contenuti e la lingua italiana, anziché dover necessariamente ripiegare sul catalogo francese. Il principio si doveva applicare a tutti i servizi in qualsiasi Paese dell’Unione europea. Il Parlamento ha di fatto affossato la linea precedentemente intrapresa, decidendo che per lo streaming audio e video resterà in vigore il cosiddetto geoblocking, i blocchi territoriali che legano la disponibilità dei contenuti ad aree geografiche precisamente definite in base ai diritti acquisiti dai servizi stessi.

Ansip - Europa: confermato il geoblocking sullo streaming audio e video

Andrus Ansip

Le voci si dissenso che si sono levate, tra cui quella del vicepresidente della Commissione Ue, Andrus Ansip, non sono state sufficienti a far cambiare idea alla maggioranza dei deputati. Esultano invece vari associazioni audiovisive, tra cui ANICA, che ha rilasciato una nota per ringraziare gli europarlamentari italiani:

ANICA ringrazia con convinzione il Parlamento Europeo e, in particolare, tutti gli europarlamentari italiani per il grande risultato appena conseguito. Oggi il voto favorevole in Plenaria sul dossier SatCab ha dimostrato che la maggioranza vuole un’Europa di protagonisti nel settore audiovisivo, un’industria creativa forte e competitiva, un mercato digitale attivo e non di consumatori passivi. Il settore audiovisivo è una leva strategica dello sviluppo culturale ed economico europeo e l’Italia è al centro di questo sistema.

L’unica concessione offerta dall’Europa riguarda l’accesso transfrontaliero più semplice per i programmi di informazione televisivi e radiofonici online. Verranno avviati negoziati per favorire l’accesso alle informazioni online anche al di fuori dei confini del proprio Stato di residenza. Si studierà quindi una procedura semplificata per la gestione dei diritti, ma sempre con la possibilità di riaffermare il geoblocking, qualora vi fosse un accordo formale fra il titolare dei diritti e l’emittente radiotelevisiva.

Per maggiori informazioni: comunicato stampa

Fonte: Parlamento europeo

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Filippo Gamberini

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