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TV Ultra HD HDR Panasonic TX-50EX780 – La prova

Menu e calibrazione

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L’interfaccia del televisore è basata sulla nuova versione del sistema operativo My Home Screen 2.0 (a sua volta basato su Firefox, che non ne segue però più lo sviluppo), decisamente più intuitivo e performante rispetto alle versioni precedenti, grazie anche a un nuovo media-player decisamente più versatile e capace di riprodurre davvero qualsiasi tipo di file video fino a risoluzione 4K Ultra HD (addirittura anche a 120 fotogrammi al secondo, seppur riprodotto a 60Hz e nessuna incertezza nell’agganciare eventuali cadenze a 24p), HDR10 e anche HLG sia da USB che via streaming DLNA. Non abbiamo riscontrato alcun problema né con file MKV, né tanto meno con gli Mpeg 2/4 e anche file .ts. Peccato per il mancato supporto al codec audio DTS, impossibile da riprodurre in qualunque circostanza.

Il menu di configurazione riprende invece la consueta impostazione Panasonic, graficamente “semplice” ma completa di tutte le funzionalità di controllo necessarie e anche qualcosina in più, come la possibilità di “forzare” il Picture Quantizer HDR10, il HLG o il gamut REC2020 (non è, invece, possibile forzare il DCI-P3). Non essendo un modello certificato ISF, i preset di calibrazione da cui partire includono Dinamico (da evitare come la peste), Normale, Cinema e True Cinema. E’ poi previsto un banco “Personalizzato” per chi volesse partire da zero nella calibrazione. Gli stessi preset sono poi replicati in modalità HDR e i banchi di calibrazione risultano totalmente indipendenti, consentendo tarature separate per il REC709 (SDR) e l’HDR10. Sono poi presenti una serie di funzionalità di elaborazione del colore, contrasto, risoluzione, riduzione rumore, che suggerisco vivamente di non attivare (se non quello di risoluzione, piuttosto efficace anche perché non particolarmente aggressivo). Interessante, invece, la funzione “Adaptive Backlight” che sovraintende al funzionamento del Local Dimming e disattivabile o regolabile su tre livelli. Non ne abbiamo sentito il bisogno con immagini in SDR, mentre può risultare efficace durante la riproduzione in HDR, con il settaggio al minimo. Nel menu avanzato è prevista anche la modalità “Gioco” che abbassa l’input lag fino a circa 20ms (davvero ottimo), senza intaccare altri parametri d’immagine.

Panasonic OLED
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Preset True Cinema (clicca per ingrandire)

Venendo ai preset, il più vicino alla correttezza REC709 risulta True Cinema con gamma settato a 2.4 (anche se effettivo è 2.2), mentre per una visione dei film in SDR diurna è possibile optare per la modalità Cinema che sostanzialmente aumenta il livello di retroilluminazione e setta il gamma al preset 2.2. Rimuovete alcune delle funzionalità di elaborazione attivate di default e chi non avesse dimestichezza con le calibrazioni potrà ritenersi più che soddisfatto, grazie a una modalità True Cinema che restituisce una scala dei grigi con un delta E medio inferiore a 2, un bilanciamento del bianco quasi ideale (6451 K), un rapporto di contrasto nativo di 4530:1, un livello del nero di 0,02 nit (senza Adaptive Backlight), un gamma 2.2 e una copertura gamut REC709 pari al 95,7%. Per essere una base di partenza, gli ingegneri Panasonic hanno fatto davvero un lavoro egregio.

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Misurazioni post calibrazione (clicca per ingrandire)

Ma sonda alla mano e con il nostro fidato software di calibrazione CalMAN, dopo circa 40 minuti di calibrazione e partendo dal preset True Cinema, siamo riusciti a ottenere la quasi perfezione: una scala dei grigi pefetta con delta E medio di 0,2, una temperatura colore di 6499 K, un gamma 2.4 linearissimo da 10 fino a 100 IRE (e con pochissime necessità di regolazioni: ho veramente voluto spaccare il pelo), un rapporto di contrasto nativo salito a 5352:1, una copertura gamut REC709 del 98,4% (giusto il blu e il rosso appaiono perfettibili, ma parliamo comunque di un delta E inferiore a 2 in entrambi i casi) e un punto del bianco finale di 118 nit.

In HDR, non siamo ancora in grado di effettuare una calibrazione completa, ma abbiamo preso in esame i due preset True Cinema HDR e Cinema HDR. Il più corretto è, anche in questo caso, True Cinema con un buon bilanciamento del bianco e una curva EOTF davvero ottima che cala leggermente intorno ai 60 IRE rispetto al riferimento (è una chiara scelta di intervento tone mapping). Per quanto riguarda il nero si parte in questo caso da 0,08 nit (con l’ABL disattivato) e abbiamo raggiunto un picco di luminosità di 482 nit con bianco al 100% in finestra al 10% (con finestre più piccole al 5% e al 2% si ottengono risultati più bassi). La copertura gamut raggiunge quasi l’89% dello spazio DCI-P3 e il 70% del REC2020. Per chi volesse un po’ più di dinamica, a fronte di un bilanciamento del bianco e di un gamma leggermente meno corretti, suggeriamo invece il preset Cinema HDR, capace di raggiungere un picco di luminosità di 620 nit (sempre con bianco 100% in finestra al 10%). In questo caso consigliamo l’attivazione dell’ABL al minimo, che non pregiudica il picco di luminosità, ma contiene invece il nero alla basse luci (si parte in questo caso da 0,04 cd/mq).

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Copertura Gamut DCI-P3 (preset True Cinema HDR)

Con un po’ di pazienza, in fase di calibrazione è possibile migliorare la scala dei grigi, raggiungendo una copertura gamut DCI-P3 del 94%, ma perdendo un po’ di spunto di picco luminosità (che partendo dalla modalità True Cinema HDR scende a circa 415 nit).

Gian Luca Di Felice

Gian Luca Di Felice
Email: gianluca@tech4u.it. Amministratore e direttore di Tech4U. Appassionato di musica, cinema e informatica, ho collaborato con i pi

4 commenti

  1. Recensione davvero ottima ed esaustiva. Peccato per l’assenza del Dolby Vision. E poi non ho ben capito la questione del mancato supporto al DTS. Ma se ho l’Home Theater non avrò problemi, giusto?

  2. Gian Luca Di Felice
    Gian Luca Di Felice

    Grazie Franco! 🙂 Per quanto riguarda il Dolby Vision, considerando che parliamo di un LCD LED Edge con un picco di luminosità massimo di 620 nit, non avrebbe molto senso.
    In merito al DTS, la mancata compatibilità è del media-player integrato (quindi per la riproduzione di eventuali file con traccia DTS da USB o in streaming DLNA). Quindi se lo usassi con un impianto Home Theater o soundbar compatibili DTS, non avrai modo di sentirlo né via HDMI ARC, né via uscita digitale ottica perché non lo riconosce e quindi non effettua neppure il pass-through bitstream.
    Se vuoi rirpodurre e sentire contenuti con il DTS dovrai per forza usare una sorgente esterna 😉

  3. Sono un felice possessore del modello da 58″ e ho visto gli ottimi risultati che avete ottenuto con la taratura. Non è che mi passereste i settaggi? Non sono un grandissimo esperto e mi piace un sacco già così, però vorrei provare con i vostri.

  4. Gian Luca Di Felice
    Gian Luca Di Felice

    Ciao Neo! Premesso che il TV che abbiamo provato è già ripartito e non abbiamo salvato i settaggi, non avrebbe comunque senso passarteli, visto che noi abbiamo provato il 50 e il tuo è un 58 pollici. Ma non avrebbe senso anche a parità di modello perché non esiste un pannello perfettamente identico a un altro, il numero di ore di funzionamento incide sul suo stato e oltretutto le tarature andrebbero sempre fatte con la propria sorgente (che può influenzare il segnale).
    Comunque se non sai come effettuare una calibrazione, ti posso confermare che il preset “True Cinema” così com’è è davvero molto vicino al riferimento…vai tranquillo così e non provare a modificare i parametri principali (contrasto, luminosità, colore, tinta, bilanciamento del bianco, gamma) perché senza uno strumento di misura, rischi solo di peggiorare le cose 😉

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