Home » News » Texas Instruments: proiettore DLP che simula il 4K

Texas Instruments: proiettore DLP che simula il 4K

texas instruments 19 10 2015 - Texas Instruments: proiettore DLP che simula il 4K

Texas Instruments ha mostrato un interessante prototipo al CEDIA 2015. Il prodotto mostrato è un proiettore DLP dotato di matrici molto particolari. Il DMD utilizzato era uno 0,7″ con 4,15 milioni di microspecchi, con una risoluzione indicativamente corrispondente a 2716 x 1572 pixel. La risoluzione, che descritta così non sarebbe particolarmente elevata, è però in grado di simulare il 4K, grazie al “vobulato”.

Texas Instruments ha adottato un processo simile a quello da anni in uso sui proiettori JVC. I pixel vengono traslati di mezzo pixel, con spostamenti velocissimi: si parla di microsecondi, pari a 0.001 millisecondi. Questo “movimento” dei pixel permetterebbe si ottenere un’immagine praticamente identica al 4K, riuscendo a rappresentare due pixel come se fossero indipendenti. I primi prodotti dotati del nuovo DMD dovrebbero arrivare nella seconda metà del 2016.

Fonte: AVSforum

Condividi su:

Filippo Gamberini

Filippo Gamberini

5 commenti

  1. Alberto Pilot

    La risoluzione nativa di quel DMD non è quella indicata (che oltre tutto porta ad un AR “strano”), ma a prescindere da questio, la tecnica della “vibulation” è in uso dalla TI molto ma molto prima che anche JVC applicasse il suo e-shift o che Epson nella sua incarnazione con il proiettore lampless.

    Pariamo ancora di quanto esisteva un mercato florido per i retro proiettori, e per avere un DMD 720p “economico” (a differenza della sua incarnazione “mustang”, ossia quello realmente 1280×720), la TI si era inventata un pattern di microspecchi posizionati in diagonale (DMD diamond) che aveva una risoluzione reale di 1280×360 specchietti: proprio con questa tecnica ricreava a schermo un 720p (“falso”).

    Oggi ancora i micro DMD come quello installato nei Vivitek Qumi hanno la stessa tipologia di tecnica, sebbene la Texas abbia abbandonato da quell’esperimento poco riuscito, il pattern diamond, e sia tornata ad un più classico array rettangolare di pixel.

    Per tornare all’articolo, questa “finta matrice” UHD è in ritardo rispetto alla RoadMap TI prevista, proprio perché nessun partner in tecnologia l’ha ritenuta valida di utilizzo, ed è anche per questo che dopo “secoli” è stata la Texas stessa a presentare questo mock-up senza altri brand o indicazioni: sembra in pratica un reference model.

    Se l’immissione della matrice UHD “vera” verrà anticipata di un trimestre, è probabile che al prossimo CES si vedranno dei proiettori “entry” con questa soluzione “finta” per poi a metà anno/settembre avere i primi prototipi di singolo chip UHD 4K reale. L’immissione sul mercato dovrebbe comunque avvenire non prima di 12 mesi per i prodotti “fatti e finiti” di entrambe le soluzioni, in tempo (si spera) con una fetta cospicua di contenuti nativi da poter visualizzare e quindi “giustificare” l’investimento da affrontare.

    Che non sarà “piccolo”, come da tradizione TI.

  2. Gian Luca Di Felice
    Gian Luca Di Felice

    Ciao Alberto,
    lo sappiamo anche noi che la risoluzione indicata è “strana”, ma è solo una deduzione in base ai (pochi) dati dichiarati da TI.
    Che TI usasse già da anni la “vobulazione” è noto anche a noi, ma per semplificare il concetto (specie in riferimento al 4K Ultra HD) abbiamo citato JVC e il suo e-Shift (ormai noto agli appassionati)
    Felice di sentirti dire che TI abbia in cantiere una matrice DMD “consumer” a risoluzione nativa 4K Ultra HD… anche se ormai lo sento dire da così tanti anni, che comincio a non crederci più! 🙂

  3. Alberto Pilot

    C’è c’è … e so anche il nome in codice, ma non “te lo dico” 😀 😀

    Infondo uscire perché ? Per fare la guerra sugli algoritmi di scaling, o sfruttare il marketing di qualcun’altro, dicendo che si vede “4 volte meglio della HD” ?

    Concordo con loro, anche se è il cane che si morde la coda.

    Avessero fatto qualcosa di più “serio” rispetto ad una 1080p che diventa in qualche modo UHD (tipo Epson), poteva avere un perchè in questo periodo di transizione.

    Ma vista “l’eccellenza” di quello che hanno prodotto (eufemismo), aspettiamo una pioggia di contenuti nativi e la matrice “vera”. Tanto oramai, come hai scritto, è tanto che aspettiamo …… 🙂

  4. Avatar

    Ciao Alberto,
    scusami se ti disturbo…sai che me ne intendo poco di VPR ma credo di capire e forse dentro di me ne sono convinto che tu consigli di aspettare ancora…a questo punto ti chiedo a bruciapelo: non è meglio saltare a piè pari questa “paccottiglia di e-shift e vobulazioni varie” ed aspettare la “vera” matrice 4K della quale conosci il nome in codice ? e se mi darai risposta affermativa quando potrò acquistare in Italia un VPR TI o di altre marche con questa benedetta matrice ? Grazie !

  5. Alberto Pilot

    Ciao Silvio,
    Scusa ma mi sono accorto solo stasera che mi avevi tirato in ballo.

    La domanda non è così banale.
    Credo che TI vorrà spaccare ancora il mercato in 2 e lasciare la matrice “vobulante” alla fascia entry (per modo di dire), mentre la matrice 4K “vera” solo ai 3 chip DMD per il top dell’offerta (con prezzi da attico ai Parioli :D) .

    Questo non significa che non usciranno mono chip con il DMD nativo, ma sicuramente non ci saranno 3 chip con la matrice shiftata.

    Con questi ingredienti base ogni casa potrà metterci del suo e creare ricette molto diverse fra di loro. In sostanza se il mercato entry sarà gestito da brand generalisti o non impegnati in modo verticale anche nell’ambito Home, non so quanto davvero i prodotti saranno veramente appetibili. Ma di sicuro avranno un prezzo raggiungibile per i più.

    Se aspetti per prenderti un 3 chip DMD UHD 4K (magari lampless), credo che potrebbe essere un’attesa mooooolto lunga 🙂

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.