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Proiettore 4K Sony VPL-VW300ES – La prova

Funzioni software di calibrazione

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Il software è analogo a quello che conosciamo per aver equipaggiato la serie da Home Theater della Sony ed il fatto che lo conosca da tempo non toglie che sia di immediato utilizzo anche per chi lo incontra per la prima volta.

La schermata che viene impiegata di più è senz’altro la prima, dove troviamo i preset di calibrazione (abbiamo detto che sono 9, ed aggiungiamo che la partenza dello User è quella del Reference), la gestione del Reality Creation (dove si possono anche indicare alla macchina i filmati masterizzati originariamente in 4K e troviamo i parametri di Resolution e Noise Filtering), il Cinema Black Pro (suddiviso in Contrast Enhancer e Lamp control), il Motionflow (6 possibili scelte: Smooth High e Low, Impulse, Combination, True Cinema, che corrisponde al 24p, ed Off). All’interno della voce degli Expert Setting spiccano le voci del controllo del gamma (valori da 1.8 a 2.6, Gamma da 7 a 10 ed Off), il Color Space (Rec. 709 ed altri) ed una serie di parametri di riduzione del rumore e di controllo del colore (da D93 a D55 passando, ovviamente, per il D65).

Oltre al controllo dell’aspect ratio ed alle relative memorie, abbiamo anche la comoda e mai tanto lodata funzione di controllo dell’allineamento del pannello, che qui rappresenta una marcia in più nella ricerca di un’immagine perfetta. Non un gadget, ma una reale funzionalità, che richiama i CRT insieme al controllo del blanking. Brava, Sony! Un’ultima annotazione è relativa alla presa LAN, che permette di inserire la macchina all’interno della nostra rete domestica e controllarla come un qualunque elemento di essa tramite un Web browser.

Le voci del menu, come detto nel testo, decisamente completo. Nell’ultima foto vedete il controllo dell’allineamento del pannello, “CRT style”, che non smetterò mai di lodare ed apprezzare abbastanza!

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La completezza di questa dotazione ne fa un elemento di pregio della macchina, ma non lo definirei l’unico. In realtà questi Sony hanno assunto una caratterizzazione comune (vedremo un fatto analogo nella prova del modello inferiore, il VPL-HW40ES) basata sulla enorme facilità di messa a punto. Le curve di misura ottenute da questi SXRD sono spettacolari, nel senso che otteniamo una serie di “compassi” assolutamente tetragoni ad ogni variazione: cambiamo i parametri, andiamo nella direzione che serve con logica, ed il risultato è sempre lineare! Una garanzia di rapidità di esecuzione, di correttezza del risultato e di precisione e ripetibilità che fa stare tranquilli. Sotto questo aspetto, non possiamo che mettere queste unità su una linea superiore alle altre, pur non essendo il valore assoluto il più elevato all’interno della gamma di prezzi che gli oggetti del nostro hobby presentano.

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Andrea Manuti