Home » News » Audio » DTS:X: annunciate le caratteristiche ufficiali

DTS:X: annunciate le caratteristiche ufficiali

dtsx 09 04 2015 - DTS:X: annunciate le caratteristiche ufficiali

DTS:X mostra finalmente tutte le sue carte, svelando caratteristiche molto interessanti. Come era già noto, questo nuovo formato è basato su algoritmi “object based” (basato sugli oggetti), gestiti tramite la piattaforma proprietaria MDA (Multi-dimensional audio), offerta gratuitamente a chiunque volesse farne richiesta. DTS:X non prevede nessuna configurazione prefissata: al momento si parla unicamente del numero massimo di diffusori supportati dagli amplificatori, 11.2, e di un massimo di 32 posizionamenti in ambiente. La libertà è potenzialmente assoluta: la gestione basata su oggetti permette di ottimizzare i suoni in base alla configurazione scelta dall’utente. Questa possibilità porta DTS:X ad essere, almeno sulla carta, più versatile dei suoi diretti concorrenti.

Si conferma la possibilità di regolare, separatamente, il volume dei dialoghi, una funzione già presente nelle demo effettuate al CES (vedi news). Il volume dei dialoghi può essere impostato in maniera completamente autonoma, senza alterare l’audio del resto della traccia. DTS:X è anche pienamente recompatibile con i decoder DTS-HD Master Audio. DTS:X avrà anche una versione dedicata all’ascolto in cuffia, il DTS Headphone:X. Ampio il supporto dei produttori di hardware: tra i marchi che offriranno modelli compatibili, o aggiornamenti firmware per quelli esistenti, troviamo Denon (vedi news), Integra, Marantz (AV8802), Onkyo, Pioneer, Steinway Lyngdorf, Theta Digital, Trinnov Audio e Yamaha.

Per maggiori informazioni: comunicato ufficiale (in inglese)

A seguire il video di presentazione:

Fonte: DTS

Filippo Gamberini

Filippo Gamberini

4 commenti

  1. pathfinder2810
    pathfinder2810

    Un plauso a DTS…..potrebbe essere la carta vincente in home cinema il fatto di non aumentare i diffusori ma di ridistribuire i suoni sui diffusori esistenti….ma rimane l’incognita case cinematografiche e mercato italiano

  2. pathfinder2810
    pathfinder2810

    Inoltre la possibilità di regolare il volume dei vari diffusori senza alterazione l’audio della traccia la trovo interessante….. Yamaha con i suoi DSP non ha una funzione simile?

    • Gian Luca Di Felice
      Gian Luca Di Felice

      Sì, Yamaha ci aveva già pensato con i suoi DSP. Ma è appunto un DSP (quindi un’elaborazione, che funziona, ma può avere i suoi limiti), mentre con il DTS:X lo specifico “oggetto” (ad esempio i dialoghi) diventa “indipendente” e gestito via meta-dati in maniera accurata! 😉

  3. Alberto Pilot

    Quoto.

    Questa cosa delle topografia libera (o meglio, che si adatta all’esistente ammesso e non concesso che il set-up sià già pensato per l’Audio 3D) che non costringe e non stravolge, è una delle mosse più astute che ricordi negli ultimi tempi.

    Il mercato italiano non ha neppure le codifiche HD sulle quali in pratica si basano (tranne Auro 3D che fa “capionato a se”) queste 3D …. figurati 🙁

Lascia un Commento