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WiSA: audio multicanale wireless in arrivo da TV, console e PC

wisa evi 21 09 18 - WiSA: audio multicanale wireless in arrivo da TV, console e PC

Il consorzio WiSA (Wireless Speaker and Audio Association) annuncia la disponibilità della certificazione “WiSA Ready” che consente di abilitare la riproduzione wireless multicanale fino a 8 canali non compressi (48 kHz / 24 bit) da TV, console e PC verso sistemi audio compatibili WiSA. L’annuncio coincide con la presentazione del dongle USB “WiSA Ready USB Transmitter” che consente di trasmettere il flusso audio in streaming wireless.

Accessorio che sarà essenziale per configurare un completo sistema multicanale wireless. In pratica la certificazione “WiSA Ready” funziona così: se acquistate un TV o una sorgente (console o PC) dotati di supporto “WiSA Ready” e una sistema di casse anch’esso WiSA Ready, vi sarà sufficiente acquistare il dongle di trasmissione per mettere in comunicazione la “sorgente” con i diffusori e realizzare così in pochi minuti un sistema Home Theater privo di cavi di collegamento.

Ricordiamo che tra gli associati del consorzio WiSA figurano marchi come LG, Microsoft Xbox, Bang & Olufsen, Harman Kardon, Sound United (Denon, Marantz, Polk), Eastech, JBL, Klipsh, axiim, Pioneer, Almando, Primare, GoldenEar ed Electrocompaniet, quindi è probabile che LG o Microsoft possanno decidere di abilitare tramite firmware la certificazione WiSA Ready e rendere così i loro prodotti (rispettivamente TV e console) compatibili con la chiavetta USB “WiSA Ready USB Transmitter”.

Ricordiamo, inoltre, che lo standard WiSA opera su banda di frequenze comprese tra i 5,2 e i 5,8 GHz e che garantisce la trasmissione wireless di un segnale audio non compresso (fino a 8 canali a 24 bit) con una latenza massima di 5ms. Latenza di per sé bassissima che può essere ovviamente compensata dai dispositivi WiSA Ready per garantire la perfetta sincronizzazione delle immagini video con il sonoro.

Al momento non è ancora stato annunciato il prezzo del dongle USB, ma il consorzio lo dichiara come “low-cost”.

Per maggiori informazioni: comunicato stampa (in inglese)

Fonte: WiSA

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Gian Luca Di Felice

Gian Luca Di Felice
Email: gianluca@tech4u.it. Amministratore e direttore di Tech4U. Appassionato di musica, cinema e informatica, ho collaborato con i più importanti mensili audio-video e quotidiani nazionali. Sono stato anche consulente per aziende di authoring DVD e Blu-ray e posseggo l’attestato “ISF Level II Certified Calibrator” per la misurazione e calibrazione di TV, monitor e videoproiettori.

2 commenti

  1. Alberto Pilot

    “In pratica la certificazione “WiSA Ready” funziona così: se acquistate
    un TV o una sorgente (console o PC) dotati di supporto “WiSA Ready” e
    una sistema di casse anch’esso WiSA Ready, vi sarà sufficiente
    acquistare il dongle di trasmissione per mettere in comunicazione la
    “sorgente” con i diffusori e realizzare così in pochi minuti un sistema
    Home Theater privo di cavi di collegamento.”

    Sarà anche economica la chiavetta, ma se deve dialogare direttamente con delle casse (così c’è scritto), queste dovranno essere dotate di finale (casse attive) e di DAC interno, facendo lievitare i costi in modo esponenziale. Anche se alla fine “basterebbe” prevedere un cavo di alimentazione in ogni “punto cassa”.

    Non avrebbe senso dialogare con un pre/processore “tradizionale” perché alla fine si eliminerebbe il cavo audio fra la sorgente e questo, e sinceramente sarebbe un “non problema” così fatto.

    Potrebbe tornare utile probabilmente solo per le casse surround di un sistema audio MCH in quelle case (salotti) dove non è possibile fare tracce o tirare un cavo di segnale a queste, ma comunque ci va l’alimentazione.

    Insomma … sono il solo che non vede una grande utilità in questo “nuovo standard” ?

  2. Gian Luca Di Felice

    Ciao Alberto. Concordo su tutta la tua disamina. Effettivamente può tornare utile per i surround (specie in sistemi 7.1 canali), ma un intero sistema multicanale wireless potrebbe risultare alla fine “anti-economico” e neanche poi così pratico (visto che devi comunque prevede l’alimentazione per ogni diffusore…a quel punto tanto vale passare i cavi di potenza)

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