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TV 4K HDR Samsung QLED QE65Q90R – La prova

Caratteristiche tecniche ed estetica

samsung q90r art1 - TV 4K HDR Samsung QLED QE65Q90R - La prova
PannelloLCD tipo VA con Full LED Quantum Dot da 65 pollici
RisoluzioneUltra HD, 3840 x 2160 pixel
ProcessoreQuantum Processor 4K
Compensazione del motoPQI 4000
HDRSì – HDR10, HDR10+ e HLG
Sintonizzatori integratiDVB-T/T2 e DVB-S2
Ingressi4 HDMI 2.1 HDCP2.2, 3 USB 2.0, LAN, uscita digitale ottica, slot CI+, Wi-Fi, Bluetooth, Ex-Link seriale per auto-calibrazione CalMAN
3DNo
Smart TVTizen con assistente vocale Bixby
Dimensioni1,450 x 921 x 285 mm con base; 1,450 x 831 x 40 mm senza base
Peso27,8 kg senza base, 34,70 kg con base
Consumi209 W
ManualeSamsung QE65Q90R italiano
Prezzo3.699 Euro
Distributore: Samsung Electronics Italia – Via Mike Bongiorno 9, 20124 Milano Per maggiori informazioni: www.samsung.it – QE65Q90R

Cominciamo col dire che la nuova gamma QLED 2019 non è una semplice evoluzione della gamma 2018, ma i nuovi modelli sono stati profondamente rivisti, introducendo diverse novità tecniche che hanno riguardato i pannelli, la retroilluminazione, nonché il processore. Tutti aspetti singolarmente importanti, ma che diventano fondamentali nell’approccio di sintesi e correlazione perseguito dagli ingegneri Samsung. In sostanza i nuovi pannelli sfruttano la nuova struttura di retroilluminazione che, a sua volta, viene ottimizzata dai nuovi algoritmi di processing integrati nel nuovo chip Quantum Processor 4K (a sua volta derivato dal Quantum Processor 8K del QLED Q900R).

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L’obiettivo degli ingegneri è stato quello di correggere alcune lacune emerse nella gamma dello scorso anno, in primis l’angolo di visione, nonché il clouding, il livello del nero (specie con contenuti in HDR) e il funzionamento del local-dimming. I pannelli LCD di tipo VA a 10 bit sono stati quindi riprogettati ed integrano ora un ulteriore strato che “focalizza” maggiormente l’emissione luminosa riducendo l’effetto “luce spuria” alle basse luci e migliorando l’efficienza di luminanza evitando, al tempo stesso, le derive di angolazione tipiche dei pannelli LCD. Il tutto per ottenere una riproduzione con un effetto clouding decisamente meno percepibile, un livello del nero più contenuto, una superiore linearità del gamma (specie alle basse luci) e un angolo di visione notevolmente migliore (in termini di contrasto, ma anche di correttezza cromatica). Samsung ha riassunto tutto ciò come “Ultra Viewing Angle” ma il miglior angolo di visione è solo uno degli aspetti che contribuiscono a migliorare le prestazioni di riproduzione .

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Come sempre “la potenza è nulla senza controllo” e Samsung ha quindi deciso di integrare quest’anno il chip “Quantum Processor” anche per la gamma di QLED 4K Ultra HD (3840 x 2160 pixel), sia per migliorare le elaborazioni di upscaling, ma anche per sfruttare la potenza di calcolo disponibile con nuovi algoritmi di local-dimming. Local-Dimming Full LED (quindi con retroilluminazione LED Quantum Dot a zone dirette e non laterali) che non riguarda solo il nuovo top di gamma Q90R, ma anche le serie inferiori come il Q85R o il Q70R. Ovviamente cambia il numero di zone di local-dimming, con la serie Q90R che mantiene lo stesso numero di zone della serie top Q9FN dello scorso anno: 320 zone per il modello da 55″ e 480 zone per il “nostro” modello da 65″. Nonostante il numero di zone sia rimasto inalterato, la potenza di calcolo messa in campo dal chip Quantum Processor consente al nuovo algoritmo di local-dimming maggiore precisione e velocità, a tutto vantaggio della linearità delle immagini riprodotte.

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Dal punto di vista estetico, la più grande novità di quest’anno riguarda il piedistallo di supporto, non più caratterizzato da una lunga barra frontale, bensì da una vera e propria base di appoggio metallica dalla piacevole forma arcuata a L. Il tutto appare quindi elegante ed armonioso, anche grazie all’ampio ricorso a materiali pregiati. Il pannello è spesso poco più di 1 cm, anche perché integra tutto l’array di retroilluminazione Full LED, mentre l’elettronica e le connessioni sono affidate, come di consueto, al box esterno “One Connect Box”, capace di interfacciarsi con il display tramite il cavo “One Invisible Connection”. Il sottilissimo cavo in fibra ottica con attacco proprietario trasporta sia i segnali audio-video che l’alimentazione. Basta quindi collegare la presa di corrente al box esterno, il One Invisible Connection dal box alla TV e il gioco è fatto! 

Set-top box esterno che prevede 4 ingressi HDMI 2.1 (solo alcune funzioni della nuova versione HDMI, quindi diciamo che sarebbe più corretto definirla HDMI 2.0 “evoluta”) con HDCP 2.2 e funzionalità ARC (Audio Return Channel ) solo per l’HDMI 3, tre porte USB 2.0 (di cui una con alimentazione da 1A, mentre mancano sorprendentemente porte USB 3.0, utili per la riproduzione di eventuali contenuti video in 4K ad elevato bit-rate), una porta LAN Ethernet, un’uscita audio digitale ottica, i coassiali d’antenna digitale terrestre (DVB-T/T2) e satellitare (DVB-S2) e connettività Wi-Fi e Bluetooth integrate. Sono, infine, presenti lo slot CAM CI Plus 1.4 e un connettore mini-jack 3,5 mm seriale “Ex-Link” per interfacciare il televisore con la soluzione di auto-calibrazione sviluppata in collaborazione con CalMAN. Soluzione che richiede un cavetto seriale mini-jack / USB, un PC dotato dell’ultima versione di Spectracal CalMAN, una sonda di misurazione e un generatore di segnali pattern. Al momento della recensione, la nuova gamma QLED 2019 non era ancora ufficialmente supportata dal software CalMAN per l’auto-calibrazione, mentre hanno funzionato perfettamente le funzionalità di “Control Display” che consentono di acquisire il controllo del menu del televisore tramite il PC per abbreviare notevolmente tutta la fase di calibrazione. 

Nessuna particolare novità per il telecomando “One Remote” che integra ora i pulsanti di accesso diretto a Netflix, Amazon Prime Video e Rakuten TV. Molto elegante e minimalista, nell’uso continua a non convincermi del tutto, anche se dopo qualche minuto ci si fa l’abitudine e si riesce a spaziare agevolmente tra le varie funzionalità. Come per le precedenti versioni, l’unico pulsante aggiuntivo che avrei davvero gradito, è quello di accesso diretto al menu di configurazione. In compenso, è possibile accedere praticamente a qualsiasi voce e sotto-menu del TV anche con i comandi vocali: davvero comodo!

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A sovraintendere al funzionamento del televisore è l’ultima versione del sistema operativo Tizen, decisamente fluida e reattiva e ora completa anche di supporto ai servizi di Apple con AirPlay 2 e Apple TV integrati. Per quanto riguarda l’HDR, questo modello è compatibile con gli standard HDR10, HDR10+ (con metadati dinamici) e HLG, mentre manca il supporto al Dolby Vision. Il menu di calibrazione prevede, infine, il bilanciamento del bianco fino a 20 punti, CMS completo e, nascosto nel menu di servizio (quindi non accessibile al pubblico), anche le modalità Cal Night e Cal Day per la calibrazione ISF. 

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Gian Luca Di Felice

Gian Luca Di Felice
Email: gianluca@tech4u.it. Amministratore e direttore di Tech4U. Appassionato di musica, cinema e informatica, ho collaborato con i più importanti mensili audio-video e quotidiani nazionali. Sono stato anche consulente per aziende di authoring DVD e Blu-ray e posseggo l’attestato “ISF Level II Certified Calibrator” per la misurazione e calibrazione di TV, monitor e videoproiettori.

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