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JVC N5, N7 e NX9: proiettori D-ILA 4K nativi

jvc nx9 - JVC N5, N7 e NX9: proiettori D-ILA 4K nativi

JVC ha presentato la nuova gamma di proiettori D-ILA a IFA 2018. Le novità sono tre: DLA-N5, DLA-N7 e DLA-NX9. I pannelli, di nuova concezione, sono tutti 4K nativi con una diagonale di 0,69 pollici. Il passo è di 3,8 μm. Tutti i modelli utilizzano una lampada che offre una luminosità di 1.800 lumen su N5, 1.900 lumen su N7 e 2.200 lumen su NX9.

Tutti i proiettori sono dotati di iris dinamico e della regolazione per l’apertura del diaframma. Il rapporto di contrasto nativo è pari a 40.000:1 su N5, 80.000:1 su N7 e 100.000:1 su NX9. Con iris dinamico si arriva a 400.000:1 su N5, 800.000:1 su N7 e 1.000.000:1 su NX9. Il gruppo ottico è composto da 17 elementi ripartiti in 15 gruppi. JVC specifica che tutti gli elementi sono in vetro e che l’obiettivo ha un diametro di 65 mm. Su NX9 il diametro sale a 100 mm e sono presenti 5 elementi trattati per garantire una bassa dispersione ed evitare aberrazioni cromatiche.

jvc n5 retro - JVC N5, N7 e NX9: proiettori D-ILA 4K nativi

I cambiamenti hanno coinvolto anche lo chassis, completamente ridisegnato esteriormente ed internamente. Il design esibisce linee più morbide e sinuose, sicuramente più piacevoli e moderne rispetto ai precedenti modelli. L’ottica è completamente motorizzata e dotata di basculamento. L’immagine può essere spostata +/- 100% sull’asse verticale e +/- 43% sull’asse orizzontale. I tre proiettori sono provvisti di Clear Motion Drive, una tecnologia sviluppata per migliorare la gestione delle immagini in movimento.

jvc n5 - JVC N5, N7 e NX9: proiettori D-ILA 4K nativi

Esclusiva di NX9 è l’e-shift 8K, una soluzione che applica la “vobulazione” per simulare la resa di un proiettore con risoluzione 8K. Viene dichiarata la compatibilità con HDR10 e HLG. Novità della gamma 2018-2019 è l’Auto Tone Mapping. I proiettori possono regolare automaticamente le impostazioni in base alle informazioni fornite dai video in HDR. I picchi di luminosità e l’equilibrio tra alte e basse luci vengono quindi ottimizzati in base alle caratteristiche dei filmati da riprodurre, senza che l’utente debba intervenire manualmente di volta in volta. Sono ovviamente presenti anche le memorie, in tutto 10, per salvare le impostazioni di fuoco, zoom e lens-shift in modo da facilitare il cambio del rapporto d’aspetto.

I proiettori JVC arriveranno nei negozi a partire da ottobre al prezzo di listino di 5.999 Euro per N5, 7.999 Euro per N7 e 17.999 Euro per NX9.

Fonte: JVC

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Filippo Gamberini

Filippo Gamberini

4 commenti

  1. Avatar

    Belli esteticamente finalmente. Avanzatissimi…ma che prezzi. Però almeno sull entry level 2000€ potevano limarli.

  2. Gian Luca Di Felice

    Ciao! Per quanto riguarda il prezzo dell’entry-level, lo scorso anno l’X5900 fu lanciato a 3.999 Euro ed era sostanzialmente un’evoluzione “elettronica” del modello dell’anno precedente (stessa scocca, stessi pannelli D-ILA Full HD, ottica, ecc…). Quest’anno, invece, abbiamo a che fare con una macchina assolutamente inedita: nuovi pannelli D-ILA 4K nativi, nuovo percorso ottico, nuova scocca, nuova elettronica… la nuova gamma è stata totalmente riprogettata e alla luce delle caratteristiche e funzionalità, non vedo come avrebbero potuto proporre l’N5 allo stesso prezzo dell’entry-level dello scorso anno.
    Non a caso il nuovo entry-level di Sony (il 270ES), anch’esso 4K nativo, verrà proposto a 4.999 Euro (quindi 1.000 Euro in meno del JVC), ma offrirà anche molto meno: non ha i banchi di memoria dell’ottica, non ha il diaframma automatico, è meno luminoso dell’N5 e ha un contrasto nativo inferiore…

  3. Avatar

    Grazie. Effettivamente hai ragione. Le innovazioni ci sono eccome rispetto all’anno scorso. Spero nello street price. Ma come mai nel modello flagship hanno usato ancora la lampada?

  4. Gian Luca Di Felice

    Da quanto abbiamo capito, il rapporto costo / benefici è ancora a favore della lampada, in particolare per quanto riguarda l’accoppiata lampada + filtro colore che consente di coprire lo spazio colore DCI-P3, mantenendo comunque ancora una buona efficienza in termini di luminosità. Con una sorgente laser si possono ottenere gli stessi risultati (se non ancora superiori, specie in termini di copertura gamut) ma con costi di sviluppo decisamente più elevati (anche perché significa anche prevedere un percorso ottico e un sistema di raffreddamento / scocca diversi) che avrebbero portato ancora più su (e non di poco) il prezzo di vendita. Insomma, secondo JVC, al di là della durata nel tempo e dell’appeal commerciale che può dare il laser, ad oggi in ambito Home Theater “conviene” ancora la lampada….e forse non hanno tutti i torti, in fondo….

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