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BDA: Ultra HD Blu-ray finalizzato a metà 2015

panasonic 12 01 2015 - BDA: Ultra HD Blu-ray finalizzato a metà 2015

Nelle ultime settimane abbiamo parlato spesso dell’Ultra HD Blu-ray (vedi news), il nuovo formato ottico destinato a succedere al Blu-ray. La Blu-ray Disc Association, parlando con alcuni giornalisti, aveva già confermato le prime specifiche preliminari (vedi news). Ulteriori notizie giungono ora per bocca di Victor Matsuda, chairman del BDA global promotions committee. Ultra HD Blu-ray offrirà molto di più di un semplice aumento della risoluzione. Le chiavi di volta saranno HDR, l’ampliamento del gamut e una maggiore profondità del colore  A quanto pare anche il nome è stato scelto per non legare (idealmente) il nuovo supporto alla risoluzione, un fatto che si riteneva più probabile con la dicitura “4K Blu-ray”.

Ultra HD Blu-ray supporterà una risoluzione fino a 3840 x 2160 pixel a 60 fotogrammi progressivi, con profondità del colore a 10 bit (anche se la compressione colore dovrebbe rimanere l’attuale 4:2:0). L’HDR sarà una delle specifiche “mandatory” (obbligatorie). La versione ufficialmente supportata sarà quella che verrà definita dall’Ultra HD Alliance, ma verrà garantito il supporto opzionale anche per soluzioni proprietarie, come il Dolby Vision. Matsuda ha anche sottolineato la differenza con i servizi in streaming. Netflix richiede circa 15-16Mbps, mentre l’Ultra HD Blu-ray raggiungerà i 108Mbps sui dischi dual layer da 66GB, arrivando a 128Mbps su quelli triple layer da 100GB. In questo modo verrà garantita, secondo BDA, la miglior qualità delle immagini.

Panasonic OLED

I lettori Ultra HD Blu-ray saranno compatibili con Blu-ray, DVD e CD. Secondo Matsuda vedremo a breve altri prodotti, oltre al prototipo di Panasonic. Si conferma anche lo scarsissimo interesse in merito al 3D, che non farà parte delle specifiche. In merito alla definizione di queste ultime, Matsuda ha dichiarato che la definizione del formato arriverà a metà 2015: l’obiettivo è lo stesso dichiarato a IFA 2014, ovvero un arrivo sul mercato entro la fine del 2015.

Fonte: What Hi-Fi

Filippo Gamberini

Filippo Gamberini

11 commenti

  1. Alberto Pilot

    Beh .. non si chiama “4K” per non fare anche loro le markette a Sony che è l’unica che continua a spingere con questo suffisso i prodotti che per “tutti gli altri” sono stati oramai definiti UHD.
    Se il formato lo avesse proposto proprio la Sony, state certi che avremmo avuto il “BD 4K” senza ombra di dubbio.

    Mi piace “lo scarsissimo” interesse per il 3D … con i miliari di dollari investiti da tutti per girare o elaborare i film in stereoscopia …. con ogni display disponibile che è compatibile, al pari dei player e dei pre/processori che accettano le frequenze più alte per questo scopo.

    il 4K UHD è una risoluzione di passaggio ….. serve solo a muovere ancora le acque per qualche mese …. così avranno qualcosa di cui parlare (tipo HDR adesso … che esiste da oltre iun decennio) …. ma si sa che questo supporto è una mezza “bufala” …. non esistendo che una povera manciata di master realmente a questa risoluzione nativa (o superiore).

    Vediamo se per “blindare” al massimo i loro contenuti non si inventano anche un’altra HDCP o peggio ….

    La domanda è: se ne sente davvero l’esigenza ?

    • pathfinder2810

      Avevo ragione a dire che per il 3d era arrivato il cosiddetto Canto del Cigno…Alberto quando dici che il 4k è solo un passaggio ti riferisco al 8k /16k?Inoltre la hdcp 2.2 non sarebbe già sufficiente?

      • Alberto Pilot

        si, la “vera” UHD sarà 8K così potranno utilizzare la auto-stereoscopia e recuperare gli investimenti del 3D fatti in passato, e si potranno avere sistemi di ripresa con meno telecamente andando a “zoomare” all’interno dei 33M di pixel del formato le porzioni in “HD” che sono più che sufficienti per un evento live o sportivo.

        Non sarà il formato al cinema, dove comunque ripeto che i master in 4K sono pochissimi, per cui lavoreranno sugli scaler, sulla potenza di calcolo e sull’ottimizzazione di H.265 (o quel che sarà) per permettere il flusso di una mole di dati “spaventosa” come quella di una UHD 8K.

        Quello che fa la differenza su di una chiave di criptatura non è tanto la “potenza bruta” quanto l’efficacia …. hanno già bucato tutto ed anche di più.
        non a caso la DP utilizza una criptatuta AES a 256bit ….

        ma è il cane che si morde la coda … e detto sottovoce, non sono neppure sicuro che a volte non faccia “comodo” che si aprano le chiavi di protezione …. sebbene un danno per l’industra e da condannare, la pirateria è uno strumento di vendita dell’hardware e di diffusione di un formato … è inequivocabile.

        Tanto a farne le “spese” (con incompatibilità, sistemi che funzionano a singhiozzo o peggio) sono SEMPRE e SOLO gli acquirenti ONESTI che prendono tutto originale e che vogliono solo guardarsi il film. I file MKV “puliti” trovati in rete con qualità 1:1 originale, funzionano sempre e con qualunque media player ….. chissà perchè ! 🙂

  2. pathfinder2810

    Inoltre non capisco aver una profondità colore a 10 bit ed avere un 4.2.0 quando si potrebbe avere un 4.4.4(se sbaglio correggetemi)

    • Alberto Pilot

      perchè non direttamente una profondità a 12bit e festa finita ?

      il downsampling del chroma, se ben fatto, è praticamente indistinguibile per l’occhio umano (dati i limiti dello stesso), ma risparmia banda e spazio per altre cose (velocità, altre info, etc).

      Più che un 4:2:0 sarebbe auspicabile almeno sempre un 4:2:2 e si avrebbe risolto brillantmente. Il 4:4:4 (quasi un modulo alla Oronzo Canà 😀 ) è un sistema di distribuzione broadcast che serve a mentenere tutte le info per le elaborazioni successive. Ma non lo vedo “indispensabile” per una fruizione domestica o consumer.

      Come dire che se non hai a disposizione le foro in formato RAW non ci fai molto.
      Dipende da cosa devi farci. Nessuno di noi stampa cartelloni o altro (credo) ……. esempio sui generis ma spero renda l’idea.

  3. Gian Luca Di Felice

    Salve a tutti,
    il problema del 3D in Ultra HD e della compressione colore (4:4:4 o 4:2:2) è dovuto semplicemente ai limiti della connessione HDMI 2.0. Non c’è banda sufficiente per andare oltre con i 10 bit e i 60 fps (ma anche 48fps). Ricambiare connettore sarebbe stato un suicidio commerciale, quindi ci teniamo la compressione 4:2:0.
    Senza contare la capacità del supporto: sia per il 3D Ultra HD, che per la compressione colore YCbCr 4:4:4 o 4:2:2, non basterebbero i 100GB (supporto triplo strato) annunciati.

  4. pathfinder2810

    Gianluca perché dici suicidio commerciale?bastava aspettare un poco o farle uscire prima le specifiche e i produttori avrebbero prodotti hardware diciamo all’avanguardia se si può dire…ho l’impressione che si cerchi di accontentare tutti penalizzando la qualità e la potenzionalità

    • Gian Luca Di Felice

      Le specifiche HDMI 2.0 sono uscite a settembre del 2013 e solo da quest’anno (quindi a partire da marzo / aprile) possiamo dire che tutti i produttori di TV la utilizzeranno per i loro TV Ultra HD. Perché fino ad oggi, tranne qualche eccezione, abbiamo avuto quasi sempre modelli con HDMI 1.4 o con HDMI 2.0 “draft” non pienamente conformi allo standard (invece richiesto per i 10 bit a 60fps, il REC.2020 e l’HDR).
      Per non parlare delle specifiche HDCP 2.2 (per il criptaggio dati), arrivate successivamente.

      In ogni caso, l’HDMI 2.0 (anche quello full), non supporta segnali Ultra HD a 60fps in 10 bit con compressione oltre i 4:2:0.

      Le scelte sulle specifiche Ultra HD Blu-ray dipendono proprio dai “limiti” dell’HDMi 2.0. Era impessabile imporre ai produttori hardware e al mercato, l’ennesimo cambio di connettore…anche perché di TV e videoproiettori 4K Ultra HD se ne sono già venduti in tutto il mondo! Come avresti spiegato che il TV Ultra HD appena comprato (magari già completo di HDMI 2.0, come gli AX800 o 900 di Panasonic) non sarebbe stato compatibile con i lettori Ultra HD Blu-ray?

      Ecco perché parlo di suicidio commerciale… e la BDA lo sa benissimo!!

      • Alberto Pilot

        Si solo da quest’anno perché è solo dalla fine dell’anno scorso che sono arrivati i chipset a 18 Gbps ….. prima era tutta “fuffa”.

        Non che adesso …. 😀

  5. Alberto Pilot

    la HDMI 2.0 “draft” era in pratica una presa per i fondelli e l’avessero chiamata HDMI 1.5a non sarebbe successo nulla ….. se non …. la “solita” Sony (che fa più danni di un’ondata di influenza) che si era scritta le HDCP 2.2. per “proteggere” il suo disco volante con all’interno i 10 film “master 4K” da vendere in boundle negli altri Paesi del mondo con i proprio prodotti “beyond High Definition”.

    Bene.

    Peccato che la Silicon (unica a parte la Panasonic che se li fa in casa) ha prodotti i chipset per le HDMI a 18Gpps rilasciandoli solo a Settembre 2014 ….. ossia quando erano già usciti i prodotti video con la HDMI 2.0 ad 8 bit, 4:2:0 e Rec709 … .niente di più che un FullHD scalato a 3840×2160 …. e tutti a ringraziare per questa spettacolare qualità, per la meraviglia del 4K e bla bla bla ……

    Se non pensano subito a buttare fuori tutto compatibile con il 3D, ci volessero anche i dischi da 200 GB o chipset con bw da 25 Gpps e la HDCP 2.7 (invento), ma pensano di farlo anche in questo caso a spizzichi e bocconi, per inchiappettate successive al solito consumatore appassionato ….. arriva la UHD 8K e rende obsoleto in un colpo solo tutto quanto.

    Torno a fare la domanda: ma se ne sente davvero la mancanza ? 🙂

  6. pathfinder2810

    Il senso della mia opinione l’hai centrato Alberto…..e comunque rimango sempre della mia idea: tutta questa novità del “x”k si poteva organizzarla meglio e con i tempi giusti

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