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Francia: tappe per l’Ultra HD su digitale terrestre

ultrahd 23 12 14 - Francia: tappe per l'Ultra HD su digitale terrestre

Mentre in Italia rimangono ancora troppo pochi i canali in alta definizione su digitale terrestre, in Francia si pianifica già l’arrivo dei primi canali in Ultra HD. La sperimentazione è già partita in alcune zone (specie nell’area parigina), ma l’arrivo su scala nazionale avverrà in due fasi. Una prima fase, da qui al 2016, punta a trasmissioni Ultra HD su digitale terrestre DVB-T con codifica Mpeg4 e relativa scomparsa dei canali codificati in Mpeg 2 (la standard definition). Successivamente avverrà il progressivo passaggio al digitale terrestre di seconda generazione DVB-T2 con adozione del codec HEVC, sia per le trasmissioni in Ultra HD che per quelle in HD. Sul digitale terrestre DVB-T rimarranno esclusivamente i canali standard definition con codifica Mpeg 4.

L’obiettivo finale, previsto per il 2020 / 2022, sarà un completo passaggio allo standard DVB-T2 in HEVC, con anche offerte di canali in Ultra HD a 10 bit, gamut REC.2020, fino a 100 fotogrami al secondo e HDR. Il tutto compatibilmente con le frequenze disponibili (prima avverrà l’abbandono del DVB-T e meglio sarà), i miglioramenti dell’efficienza del codec HEVC e alcuni ostacoli tecnici e burocratici che rimangono ancora da superare (un nuovo switch-off?).

Panasonic OLED

Questo il piano della TDF (la Rai Way francese, n.d.r.), che è stato approvato e già sottoposto alle emittenti transalpine. Come avrete notato, i tempi sono ancora lunghi e, ricordiamo, che la Francia è anche dotata di una più che discreta infrastruttura nazionale in fibra ottica (non a caso Netflix è già disponibile Oltr’Alpe) e non è detto che i piani possano essere messi in crisi dai vari servizi in streaming VOD e IPTV. In Italia, il CRIT della Rai (Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica) e Rai Way continuano la sperimentazione in Valle d’Aosta e Piemonte per quanto riguarda le trasmissioni in DVB-T2, ma concretamente la situazione appare ancora confusa e priva di una chiara tabella di marcia.

Fonte: AV César

Gian Luca Di Felice

Gian Luca Di Felice
Email: gianluca@tech4u.it. Amministratore e direttore di Tech4U. Appassionato di musica, cinema e informatica, ho collaborato con i pi

4 commenti

  1. pathfinder2810

    Ho letto l’articolo e fino all’ultime quattro righe andava bene .Poi l’accenno all’Italia e ……mi è salito l’amaro in bocca…Mi chiedo: è questione d’incompetenza o cosa?

    • Gian Luca Di Felice

      Ciao!
      Sicuramente non è un problema di incompetenze tecniche! Gli ingegneri del CRIT sono tra i più preparati al mondo e le loro ricerche sono valse svariati premi internazionali. L’ultimo è stato assegnato a settembre, proprio per la sperimentazione DVB-T2:

      http://www.crit.rai.it/IT/news/2014/2014.htm

      Per non parlare delle sperimentazioni Super Hi-Vision 8K insieme a NHK e la BBC (avviate già nel 2008!!!)

      Semmai è questione di “politica e burocrazia” e di assenza di una visione d’insieme: digitale terrestre, infrastrutture web e satellite. Oltre a oggettivi ostacoli tecnici legati alla geografia del nostro paese (copertura segnale, sovrapposizione frequenze, ecc….) e la pletora di (inutili) canali regionali che intasano i mux.

  2. pathfinder2810

    Secondo te come se ne esce da questa situazione tragicomica?

  3. Gian Luca Di Felice

    Buongiorno! Non saprei… forse solo con tanta pazienza e sangue freddo! Ci vorrà tempo…

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