TV Ultra HD Panasonic TX-65AX900 – La prova

Introduzione

TV Ultra HD Panasonic TX-65AX900 – La prova
Dopo l'abbandono della tecnologia al plasma, gli ingegneri Panasonic si sono posti l'obiettivo di realizzare un televisore LCD capace di prestazioni all'altezza dei migliori plasma, con l'aggiunta della risoluzione Ultra HD. Il primo passo di avvicinamento è stata la serie AX800, un LCD LED Edge estremamente evoluto di cui abbiamo già recensito il modello da 65 pollici (vedi articolo). E' stata ora commercializzata la nuova serie AX900, il cui primo prototipo, mostrato in anteprima in occasione del CES di Las Vegas, veniva addirittura affiancato ad un Panasonic serie ZT60, il più evoluto plasma mai prodotto dal costruttore nipponico. Una…

In breve

Prestazioni - 94%
Funzioni multimediali - 85%
Longevità - 93%
Qualità / Prezzo - 70%
86

86%

Un LCD che sembra un plasma

Conclusione : Il miglior TV LCD sul mercato. E' un Ultra HD Full LED con supporto HEVC e a prova di futuro. Ma costa anche caro!

86
Dopo l’abbandono della tecnologia al plasma, gli ingegneri Panasonic si sono posti l’obiettivo di realizzare un televisore LCD capace di prestazioni all’altezza dei migliori plasma, con l’aggiunta della risoluzione Ultra HD. Il primo passo di avvicinamento è stata la serie AX800, un LCD LED Edge estremamente evoluto di cui abbiamo già recensito il modello da 65 pollici (vedi articolo). E’ stata ora commercializzata la nuova serie AX900, il cui primo prototipo, mostrato in anteprima in occasione del CES di Las Vegas, veniva addirittura affiancato ad un Panasonic serie ZT60, il più evoluto plasma mai prodotto dal costruttore nipponico. Una scelta davvero molto coraggiosa, segno di una convinzione sulla bontà del nuovo progetto.

Il nuovo AX900 è un vero concentrato di tecnologia: pannello LCD IPS a risoluzione nativa Ultra HD (3840 x 2160 punti) con retroilluminazione Full LED a 128 zone con Local Dimming e matrice di controllo ed elaborazione 5×5. Elettronica di controllo del pannello “Studio Master Drive” dedicata alla riproduzione ottimale dei colori, del gamma e del dettaglio alle basse luci. Ingressi HDMI 2.0 con HDCP 2.2, ingresso DisplayPort 1.2, supporto di riproduzione fino a risoluzioni 4K progressive a 50/60 fotogrammi al secondo e decoder H.265 / HEVC per la sezione media-player, streaming web e DLNA e anche per i sintonizzatori digitale terrestre DVB-T2 e satellitare DVB-S2. Il tutto abbinato a una piattaforma Smart TV di ultimissima generazione e un menu di calibrazione con tanto di preset THX 4K e anche un evoluto CMS certificato ISF che può anche essere pilotato direttamente dalla comodissima applicazione per tablet iOS e Android “TV Remote 2”.

Panasonic ci ha spedito in redazione un esempalre da 65 pollici, che abbiamo testato in maniera approfondita. Siamo al cospetto del miglior TV LCD mai prodotto? Probabilmente sì, ma scopriamo insieme tutti i dettagli…

Pannello LCD Full LED a 128 zone da 65 pollici
Risoluzione Ultra HD, 3840 x 2160 pixel
Processore 4K Super Clear Resolution
Compensazione del moto BLS IFC 4K a 3000 Hz
Supporto HEVC
Sintonizzatori integrati Doppio DVB-T2 e doppio DVB-S2
Ingressi 4 HDMI 2.0, DisplayPort 1.2a, Component, Scart, 3 USB (una in versione 3.0), LAN, uscita digitale ottica, uscita cuffie, due slot CI+, Wi-Fi, Bluetooth
3D Sì (occhiali passivi)
Smart TV Sì, con processore Quad-Core Pro5
Dimensioni 1,457 x 863 x 356 mm con base; 1,457 x 864 x 60 mm senza base
Peso 35 kg senza base, 52 kg con base
Consumi 472 W
Manuale Panasonic TX-65AX900 italiano
Prezzo 5.999 Euro
Distributore: Panasonic Italia – Viale dell’Innovazione 3, 20126 Milano

Per maggiori informazioni: www.panasonic.it – TX-65AX900

Il nuovo AX900 appare frontalmente molto elegante e “solido” con una sottile cornice nera e un ulteriore contorno in metallo. Un televisore indubbiamente massiccio, vuoi per la diagonale importante, vuoi per il peso, nonché il voluminoso contrappeso posteriore in grado di ospitare i cavi di connessione (simile a quello dell’AX800), che conferisce una leggera inclinazione allo schermo, ottimizzandone l’angolo di visione ad altezza divano (con mobili TV di altezza standard). La base del TV è a diretto contatto con la superficie d’appoggio, richiedendo quindi un mobile piuttosto profondo in grado di accogliere sia lo schermo (piuttosto sottile per un TV Full LED), sia la sua base posteriore (circa 35 cm complessivi). Un’ottima qualità costruttiva, che vede anche la presenza di un LED blu che scrorre lungo tutta la cornice inferiore non appena venga acceso il TV (che può essere disattivato dal menù) e ben 4 ventole di raffreddamento posteriori (che girano a basso regime e leggermente percepibili solo durante i momenti di totale silenzio).

La dotazione tecnica comprende tutti gli standard più recenti: abbiamo 4 ingressi HDMI 2.0 a 18Gbps 4:4:4 (di cui uno compatibile ARC – Audio Return Channel) e un DisplayPort 1.2a, tutti con supporto HDCP 2.2 e compatibili con i segnali 4K / Ultra HD fino a 60Hz. Il decoder H.265 / HEVC integrato è abilitato per le funzionalità media-player da USB, schede di memoria SD Card, le 3 porte USB (di cui una USB 3.0 e una in grado di erogare 900mA, necessari all’alimentazione di eventuali hard-disk esterni), i servizi streaming web come Netflix 4K (non ancora disponibile in Italia) e lo streaming locale via UPnP / DLNA. I doppi sintonizzatori DVB-T2 e DVB-S2 supportano anch’essi il broadcasting Ultra HD con decodifica HEVC: i responsabili tecnici di Panasonic ci hanno spiegato che gli standard di trasmissione televisiva in Ultra HD non sono ancora stati finalizzati, ma che i sintonizzatori e la circuitazione di decodifica sono stati predisposti e che eventuali modifiche delle specifiche verranno aggiornate con il rilascio di un firmware dedicato.

All’elaborazione delle immagini è dedicato il processore Quad-Core Pro5. Quest’ultimo prende in carico la gestione del “Local Dimming Ultra”, del “Backlight Scanning Intelligent Frame Creation Pro 4K a 3000 Hz” (la compensazione del moto) e delle tecnologie “Studio Master Color” e “Studio Master Drive”. Soluzioni che abbiamo già avuto modo di apprezzare sull’AX800 e qui applicate in maniera ancora più evoluta grazie all’integrazione di un array di retroilluminazione Full LED.

Studio Master Color utilizza LED capaci di coprire uno spazio colore più ampio, grazie a nuovi fosfori e un gamut DCI che raggiunge il 98%; Studio Master Drive è, invece, composto da due tecnologie per pilotare il pannello: “Super Chroma Drive”, una soluzione sviluppata per garantire una maggiore fedeltà cromatica sulle basse luci, con un 3D look up table ottimizzato per il REC.709 (lo spazio colore dell’alta definizione) ed il “Black Gradation Drive”, ispirato dall’esperienza maturata con i plasma e in grado di assicurare una riproduzione più accurata delle basse luci. Il nuovo top di gamma è, infine, dotato del nuovo filtro “Ultra Bright Panel”, in grado di aumentare l’efficienza dei direct LED e la luminosità del pannello.

I due telecomandi in dotazione sono gli stessi che abbiamo già avuto modo di apprezzare con l’AX800. L’unità principale è realizzata con una finitura metallica ed è completa di retroilluminazione. Il secondo è invece più compatto, ergonomico e pensato principalmente per l’utilizzo delle funzionalità Smart TV:  al centro spicca un ampio touch pad, mentre sul retro troviamo un pulsante da utilizzare come sostituto del tasto sinistro di un mouse per PC. E’dotato anche di un microfono e relativo tasto di attivazione per impartire i comandi vocali. Sulla cornice superiore del TV è stata inserita una webcam a scomparsa automatica: quando si utilizza una funzione che richiede la webcam, questa si attiva, emergendo dal bordo superiore del pannello. Sulle prime si può rimanere spiazzati dall’assenza di qualsiasi possibilità di intervento manuale, ma la pratica si rivela comoda per l’utente. La dotazione prevede, infine, occhiali 3D passivi e non attivi come per l’AX800 (il pannello LCD scelto per il nuovo top di gamma è, infatti, diverso).

L’interfaccia del televisore, l’impostazione del menù e le funzionalità Smart TV sono le stesse dell’AX800 (vedi articolo). Eviteremo quindi di riaddentraci sulle varie voci e funzionalità disponibili, riassumendovi le principali caratteristiche e concendradoci invece sulle differenze e soprattutto la calibrazione. Oltre alle classiche voci di calibrazione immagine (luminosità, contrasto, livello di retroilluminazione, colore, saturazione, nitidezza, temparatura colore, riduzione rumore, rimasterizzazione colore, ecc…), l’AX900 è dotato di “Adapative Backlight” che regola l’intervento del Local Dimming Ultra, che può essere disattivato o impostato su 3 diversi livelli (minimo, medio e massimo). “Formato 16/9” è, invece, dedicato all’attenuzazione del livello del nero nel caso di riproduzione di contenuti in formato 2.35:1 (o 21/9), mentre l’ “Intelligent Frame Creation” consente di impostare il livello di intervento (3 livelli) della compensazione del moto via interplazione dei fotogrammi e blacklight scanning (che simula la scansione delle TV a tubo catodico per minimizzare la permanenza dei singoli fotogrammi). Tutte funzionalità comuni all’AX800, anche se come vedremo più avanti, con impatti diversi sulla riproduzione delle immagini. Novità invece per quanto riguarda il gamma, con l’integrazione di una curva BT.1886, basata su un gamma 2.4 con un maggior controllo del dettaglio sulle bassi luce ed il micro-contrasto. Sono naturalmente presenti anche i classici preset di gamma con possibilità di selezionare il livello del segnale in ingresso da 10 fino a 100 IRE e di regolare il guadagno per il livello selezionato.

Oltre che da telecomando, tutta la fase di calibrazione può essere effettuata con grande comodità direttamente dall’applicazione per iOS o Android “TV Remote 2“, che consente anche il salvataggio delle impostazioni, che potranno essere richiamate e caricate sul TV in qualsiasi momento. Già con i preset THX Cinema e THX Bright Room (per ambienti fortemene illuminati) è possibile ottenere un buon equilibrio generale, con un bilanciamento del bianco lineare e un gamma di poco superiore a 2.1. Un’ottima base di partenza per coloro che non amano addentrarsi oltre nella taratura, comunque possibile grazie ai completi controlli disponibili nel menu avanzato. Già in questa fase, notiamo una prima differenza, rispetto all’AX800, che presentava “nativamente” un livello del nero più contenuto (compreso tra le 0,04 e le 0,05 cd/mq), mentre in questo caso saliamo a poco più di 0,08cd/mq. Questo è dovuto all’utilizzo di un pannello IPS, notoriamento meno prestante in termini di “contenimento del nero”. Nulla di preoccupante e che può essere notevolmente ridotto con l’intervento del Local Dimming “Adaptive Blacklight”: con l’impostazione minima e media si ottengono ottimi risultati (abbiamo alla fine optato per l’impostazione minima), mentre con “massima”, il livello del nero appare ancora più contenuto, con vantaggi sul contrasto, ma a discapito del micro-dettaglio alle basse luci.

Da notare, inoltre, che anche impostando l’intervento del Local Dimming al massimo, i LED non vengono mai del tutto spenti (neanche in assenza di segnale). Questo si riflette anche sulla voce “Formato 16/9”, dove anche impostando la funzionalità “Dimmer”, le bande nere del 2:35:1 rimangono sempre leggermente “sollevate” (si può notare in un ambiente totalmente oscurato) e senza significative differenze di intervento. Utilizzando il profilo Professionale (con il preset 1 dedicato alla visione diurna e il preset 2 a quella notturna) si può calibrare il TV con una resa da riferimento in termini di bilanciamento del bianco (regolabile per alte e basse luci con regolazioni su 10 step della scala dei grigi – da 10 a 100 IRE), saturazione colore (grazie al completo e preciso CMS con possibilità di modificare le impostazioni sia dei colori primari che secondari) e curva del gamma.

L’AX900 è, senza ombra di dubbio, il televisore LCD più evoluto disponibile sul mercato italiano. Se la risoluzione nativa 3840 x 2160 punti del pannello è già un ottimo biglietto da visita, sono in realtà la retroilluminazione Full LED con Local Dimming, la raffinata elettronica di elaborazione delle immagini, l’equilibrio dei preset di calibrazione, la versatilità di calibrazione e le avanzate funzionalità multimediali a marcare la differenza. Appena acceso, il nuovo AX900 ci ricorda il feeling dei migliori plasma del costruttore nipponico (e in particolare l’ultimo top di gamma ZT60). Se con le trasmissioni digitale terreste in standard definition, non possiamo attenderci miracoli dall’upscaling, nonostante un quadro complessivo sempre pulito e omogeneo, la situazione cambia notevolmente con le trasmissioni in alta definizione e soprattutto con i film in Blu-ray. Siamo rimasti favorevolmente colpiti dall’intervento della funzionalità “Ottimizzatore risoluzione” (impostabile su Off, Minimo, Medio e Massimo) che, anche impostato al massimo, non genera artefatti (molto dipende dalla qualità della sorgente) e lavora egregiamente in congiunzione con il “classico” sharpness (che abbiamo potuto impostare anche ad un livello elevato). Peccato solo che abbia i preset e non si possa intervenire manualmente sulle regolazioni.

Nonostante abbiamo di fronte un LCD di diagonale importante, dobbiamo fare un plauso a Panasonic per la scelta del pannello, praticamente privo di difetti di uniformità. Grazie poi all’emissione di retroilluminazione Full LED a 128 zone con Local Dimming, il contrasto percepito è superiore a qualsiasi TV LED Edge che abbiamo avuto modo di provare fino ad oggi (anche superiore a quello dell’ottimo AX800 della stessa Panasonic) e l’elettronica lavora ottimamente anche nel contenere eventuali “aloni” o “luce spuria” tipici del Local Dimming: sono leggermente visibili in una stanza oscurata con le icone dell’OSD in alto a sinistra (quelli per segnalare, ad esempio, la sorgente in uso), mentre non sono percepibili con la scacchiera ANSI per la misurazione del contrasto. Durante la normale visione, l’intervento del Local Dimming non viene mai percepito neanche durante frequenti sbalzi di dinamica (come la scena dell’interrogatorio di “Oblivion”), restituendo un ottimo contrasto, un apprezzabile dettaglio alle basse luci e un esemplare livello del nero (seppur non da riferimento assoluto). Ottima e da riferimento, invece, la resa cromatica, molto naturale e mai troppo satura.

Buona la risoluzione in movimento, che senza interpolazione dei frame abbiamo verificato essere di poco inferiore alle 400 linee orizzontali, per poi immediatalmente salire a 1080 linee (se non oltre, ma non siamo in possesso di un benchmark in Ultra HD) già con l’ “Intelligent Frame Creation” impostato su minimo. E’ possibile aumentare ultiormente la fluidità delle immagini con le impostazioni “Media” e “Massima”, anche se l’effetto telenovela e qualche artefatto di troppo sono subito dietro l’angolo. L’impostazione minima è invece apprezzabile anche durante la visione dei film in Blu-ray a 24 fotogrammi al secondo. L’AX900 non risulta invece il televisore ideale per le sessioni di videogiochi, per via di un input lag abbastanza elevato (ma da un pannello di tipo IPS sarebbe stato difficile attendersi una resa diversa).

Il nuovo AX900 diventa assolutamente spettacolare con le immagini a risoluzione nativa Ultra HD (ma anche 4K 4096 x 2160 punti, che accetta senza alcuna difficoltà). Abbiamo riprodotto immagini sia codificate in Mpeg4, sia in HEVC, con il media-player interno (via periferiche USB) che non ha mai tentennato minimamente anche con contenuti a 50 o 60 fps e la possibilità di caricare eventuali calibrazioni anche per le riproduzioni multimediali.

Per contenuti fino a 50/60 Mbps è possibile utilizzare normali periferiche USB, mentre per contenuti da 100 Mbps e oltre, è meglio optare per una scheda di memoria SDXC via relativo slot, per non rischiare di incorrere in inevatibili scatti o incertezze dovuti alla banda passante. Le immagini risultano estremamente dettagliate, “tridimensionali” e “moribide” da guardare (passatemi il termine, che uso per rendere l’idea di un’immagine estremamente compatta e dettagliata, senza picchi “razor” che possono apparire quasi artificiosi, a volte). Ottimo anche il comparto di streaming DLNA e la possibilità di riprodurre filmati anche da container MKV (a qualisasi risoluzione e anche in Ultra HD).

Il TV AX900 è dotato di una sezione audio affidata a due altoparlanti stereo e un mini subwoofer integrato con una potenza complessiva da 18W (4 + 4 + 10 W). Una resa complessivamente buona e sopra la media, con supporto Dolby Digital e DTS e completa di elaborazione VR-Audio Master Surround 2.1, ma che per la visione di film meriterebbe un sistema audio all’altezza delle prestazioni video del televisore. Se proprio non siete in grado di accompagnare l’AX900 con un degno sistema home-theater da almeno 5.1 canali, è possibile migliorare nettamente l’impatto sonoro con una soundbar come la SC-HTB580 che Panasonic ci ha inviato insieme al televisore. La soundbar è larga poco meno di 1 metro, è pensata per televisori da 42 pollici in su, puoi essere installata su un mobile o a parete e viene venduta completa di un subwoofer wireless. All’interno del longilineo e piatto diffusore principale sono alloggiati 3 altoparlanti full-range con caricamento bass-reflex da 6,5 cm e 60W per canale (su 6 Ohm), mentre il subwoofer utilizza un woofer da 16 cm con una potenza di 130W, per un totale di 310W complessivi.

La soundbar è compatibile con le codifiche Dolby e DTS e accetta anche segnali PCM fino a 7.1 canali. E’ completa di un ingresso e un’uscita HDMI, con supporto 3D, ma privo di supporto 4K. Per fortuna, l’uscita HDMI è compatibile ARC (Audio Return Channel), consentendo di collegare una sorgente 4K Ultra HD direttamente alla TV, inviando poi il segnale audio alla soundbar. Oltre a riprodurre i contenuti dalla TV, la SC-HTB580 è anche compatibile Bluetooth per riprodurre musica in streaming wireless da uno smartphone o PC compatibile, con la sincronizzazione che può avvenire anche via NFC (da dispositivi Android compatibili). Ottima la resa sui dialoghi, con un coinvolgimento complessivo decisamente superiore a quello dell’audio del semplice televisore. Soprendente anche la riproduzione musicale, corposa, equilibrata e mai sopra le righe come speaker Bluetooth da smartphone o tablet. Un upgrade audio del televisore semplice da usare ed elegante, disponibile al prezzo di 329 Euro.

Tornando all’AX900, possiamo definire il nuovo top di gamma Ultra HD di Panasonic, come il miglior LCD attualmente sul mercato. Tecnicamente molto avanzato, assicura una resa simil plasma (non avrei mai creduto di scriverlo, avvicinandomi ad un LCD), con in più il vantaggio della risoluzione nativa Ultra HD. Peccato solo per il prezzo di listino davvero molto importante (forse troppo), in parte giustificato dalla tecnologia Full LED con Local Dimming, una raffinata elettronica e una costruzione esemplare. Un televsiore a prova di futuro, grazie anche agli ingressi HDMI tutti in versione 2.0 e alla presenza di un decoder HEVC abilitato per tutti i servizi (media-player, streaming e broadcasting).

Condividi su: